Ubuntu 26.04 LTS introduce un cambiamento che non si vedeva da anni: l’aumento dei requisiti minimi di memoria. Per eseguire in modo confortevole la nuova versione, saranno necessari almeno 6 GB di RAM, un valore più alto rispetto ai 4 GB raccomandati fin dal ciclo 18.04 LTS. La modifica non riguarda CPU e spazio su disco, che restano invariati con un processore dual‑core da 2 GHz e 25 GB di spazio libero.

La scelta non deriva da un improvviso aumento del consumo di Ubuntu, ma da un adeguamento alla realtà dell’uso quotidiano. Il desktop GNOME, le estensioni, i browser moderni e le applicazioni che gli utenti mantengono aperte durante il multitasking richiedono più memoria rispetto al passato. Il nuovo requisito è quindi una sorta di “correzione di onestà”, pensata per riflettere meglio l’esperienza reale che gli sviluppatori intendono offrire.
La storia dei requisiti minimi mostra come Ubuntu abbia mantenuto valori stabili per anni. Dal passaggio ai 4 GB nel 2018, la distribuzione non aveva più modificato la soglia raccomandata. Anche il disco richiesto è rimasto fermo a 25 GB dal ciclo 18.04, mentre il requisito della CPU non cambia dal 2017, quando venne abbandonato il supporto ai processori a 32 bit.
Nonostante il nuovo valore consigliato, Ubuntu 26.04 LTS può comunque essere installato su sistemi con meno memoria. L’esperienza, però, potrebbe risultare meno fluida. Test interni mostrano che il sistema resta utilizzabile anche con 2 GB, ma con prestazioni molto limitate. Per chi dispone di 4 GB non aggiornabili, esistono alternative valide: le derivate ufficiali come Lubuntu o Xubuntu, oppure un’installazione minimale tramite netboot che permette di costruire un ambiente più leggero.
I requisiti della versione Server restano più bassi. L’immagine principale può essere installata con 1.5 GB di RAM e 5 GB di spazio, mentre le immagini cloud richiedono ancora meno risorse. Questo conferma la differenza tra l’esperienza desktop moderna e gli scenari server, dove l’interfaccia grafica non è un elemento centrale.
L’aumento dei requisiti di Ubuntu 26.04 LTS non rappresenta un cambio di direzione, ma un aggiornamento realistico rispetto alle esigenze attuali degli utenti. Il desktop moderno richiede più memoria, e la distribuzione si adegua per garantire un’esperienza coerente con le aspettative di chi utilizza applicazioni pesanti, browser ricchi di schede e workflow multitasking.
Fonte: OmgUbuntu