La nuova ISO 2026.04 di Artix Linux segna un passaggio importante: XLibre sostituisce Xorg come display server predefinito. Chi preferisce il vecchio server grafico può comunque installarlo manualmente, mantenendo così la libertà tipica di questa distribuzione. Nella variante KDE Plasma è possibile scegliere tra Wayland e XLibre, una combinazione che amplia le possibilità per chi utilizza questo desktop in modo intensivo.

L’aggiornamento introduce anche PipeWire come sistema audio principale, superando PulseAudio e offrendo una gestione più moderna dei flussi multimediali. Questa scelta migliora la compatibilità con applicazioni recenti e semplifica la configurazione dell’audio, soprattutto in ambienti complessi o con dispositivi professionali.
Novità nei desktop, nei servizi e nel kernel
Artix Linux 2026.04 integra il kernel Linux 6.19, garantendo supporto hardware aggiornato e prestazioni più solide. Le edizioni disponibili includono KDE Plasma 6.6, Xfce 4.20, Cinnamon 6.6, LXQt 2.3, MATE 1.28 e LXDE 0.11.1, tutte aggiornate alle versioni più recenti dei rispettivi componenti.
Un’altra novità significativa riguarda i servizi utente, ora supportati anche con OpenRC e Dinit. Questo permette una gestione più flessibile dei processi personali, migliorando l’avvio di applicazioni e demoni legati alla sessione grafica.
Come da tradizione, Artix offre un’ampia gamma di edizioni: dalle immagini minimali installabili da riga di comando alle versioni comunitarie complete, pensate per chi desidera un sistema pronto all’uso. Le nuove ISO sono destinate a nuove installazioni o reinstallazioni, mentre gli utenti attuali possono aggiornare semplicemente tramite pacman, mantenendo così la continuità del modello rolling release.