KDE Plasma 6.7 rappresenta uno dei rilasci più ricchi degli ultimi anni, con un’attenzione particolare alla produttività quotidiana e alla qualità dell’esperienza utente.

La nuova versione arriverà martedi 16 giugno e sarà disponibile subito sulle principali distribuzioni Rolling Release successivamente lo troveremo in Kubuntu 26.10 e Fedora 45.
Funzioni inedite per un desktop più potente e flessibile
Tra le novità più interessanti spicca la possibilità di digitare caratteri non presenti sulla tastiera fisica, una funzione utile per chi lavora con più lingue o simboli speciali. Arriva anche un nuovo interruttore rapido nel pannello per passare istantaneamente dal tema chiaro a quello scuro, una comodità che molti utenti attendevano da tempo.
Un’altra aggiunta significativa è il supporto globale al push‑to‑talk, pensato per chi utilizza applicazioni vocali o strumenti di comunicazione in tempo reale. A questo si affianca una nuova applicazione dedicata alla gestione completa delle code di stampa, utile per monitorare e controllare ogni processo in modo chiaro e immediato.
Plasma 6.7 introduce inoltre un’interfaccia dedicata alla configurazione delle stampanti condivise su reti Windows, semplificando un’operazione spesso complessa. Le applicazioni basate su Breeze ricevono un nuovo stile arrotondato per le selezioni, migliorando la coerenza visiva in strumenti come Dolphin, Okular e KMail.
È ora possibile installare temi sonori personalizzati direttamente da file scaricati, ampliando le possibilità di personalizzazione.
Miglioramenti a KWin, Wayland e strumenti di sistema
Il window manager KWin riceve un aggiornamento particolarmente corposo. Tra le novità tecniche più rilevanti troviamo il supporto al “multi‑GPU swapchain” per Vulkan, pensato per migliorare la gestione delle configurazioni grafiche complesse.
Arriva anche il supporto alle “3D LUTs”, che permette di ridurre l’uso delle risorse su GPU dotate di pipeline colore hardware. L’implementazione del protocollo xx‑fractional‑scale‑v2 migliora la resa visiva riducendo gli spazi indesiderati tra elementi adiacenti.
Un’altra aggiunta importante è il supporto al protocollo ext‑background‑effect‑v1, che abilita effetti di sfocatura standardizzati e uniformi tra le applicazioni. Questo cambiamento apre la strada a un aspetto più coerente in tutto l’ambiente grafico.
Plasma 6.7 introduce anche miglioramenti pratici per l’uso quotidiano: esclusione di finestre specifiche nelle registrazioni dello schermo tramite regole permanenti, impostazioni rinnovate per OpenVPN e OpenConnect, possibilità di invertire l’ordine degli elementi nel vassoio di sistema e gestione più accurata dei loop device nel widget Dischi e Dispositivi.
Il plugin “Global Shortcuts” di KRunner viene attivato di default, mentre il monitor di sistema migliora il rilevamento delle GPU multiple. Anche l’effetto Mouse Mark su touchscreen riceve un aggiornamento che ne rende l’uso più fluido.
Plasma 6.7 rafforza inoltre la gestione delle richieste di screencasting da parte delle applicazioni sandboxed, introduce la possibilità di limitare la banda Wi‑Fi per reti in modalità infrastruttura e abilita il monitoraggio dell’attività di rete su FreeBSD. Anche Impostazioni di Sistema, Discover e numerosi widget ricevono aggiornamenti mirati a migliorare stabilità e usabilità.
Ricordo che possiamo testare lo sviluppo di KDE Plasma 6.7 attraverso KDE Linux per maggiori informazioni basta consultare il nostro articolo dedicato.
Fonte: 9to5Linux