Ardour 9.7 migliora l’editing MIDI e semplifica il lavoro in studio

Il progetto Ardour ha rilasciato la versione 9.7 della sua popolare workstation audio digitale open source. Si tratta di un aggiornamento focalizzato principalmente sul perfezionamento degli strumenti MIDI, sull’organizzazione dell’interfaccia e sulla risoluzione di numerosi problemi segnalati dagli utenti.

Gli sviluppatori hanno inoltre spiegato che la versione 9.6 non è mai stata pubblicata a causa di problematiche individuate poco prima del rilascio, motivo per cui il progetto è passato direttamente alla numerazione 9.7.

Tra le novità più importanti spicca l’arrivo della barra laterale MIDI Tools all’interno dell’editor principale. Questa funzionalità amplia il lavoro già svolto nelle interfacce pianoroll e permette di accedere direttamente agli strumenti MIDI senza dover passare tra finestre differenti. L’attivazione può avvenire rapidamente tramite il pannello Editor List.

L’integrazione dei nuovi strumenti ha portato anche alla rimozione della storica finestra Quantize. Le operazioni di quantizzazione vengono ora gestite direttamente dalla sezione dedicata presente nella sidebar MIDI Tools, offrendo un flusso di lavoro più coerente e immediato.

Nuovi strumenti per il MIDI e interfaccia più efficiente

Uno degli obiettivi di Ardour 9.7 è rendere l’editing MIDI più veloce e intuitivo. Per questo motivo il cursore a croce utilizzato nelle modifiche MIDI e nell’automazione è ora disponibile anche nell’editor integrato ed è attivato automaticamente. Chi preferisce il comportamento precedente può comunque disabilitarlo dalle impostazioni.

Importanti miglioramenti interessano anche la gestione delle superfici di controllo hardware. I dispositivi supportati vengono ora organizzati in base al produttore, rendendo più semplice individuare il controller desiderato all’interno delle preferenze.

La configurazione delle superfici attive risulta inoltre più immediata grazie all’introduzione di un pulsante dedicato alle impostazioni per ciascun dispositivo collegato. Questo elimina la necessità di selezionare manualmente il protocollo prima di accedere alle opzioni di configurazione.

Per i controller MIDI generici viene fornita una mappatura vuota pronta per essere personalizzata, mentre i dispositivi compatibili con il protocollo Mackie possono sfruttare un file generico già predisposto. Anche l’interfaccia beneficia di un sistema di ordinamento naturale più esteso, che visualizza gli elementi numerati in modo più logico e leggibile.

Vista verticale dell’editor e numerose correzioni

Una delle novità visivamente più evidenti è l’introduzione della nuova vista riassuntiva verticale dell’editor. Questa funzione affianca il pannello riassuntivo orizzontale già disponibile nelle versioni precedenti e offre un metodo aggiuntivo per navigare rapidamente all’interno di progetti complessi.

La panoramica utilizza i colori delle tracce per rappresentare il contenuto della sessione e include un’area semitrasparente trascinabile che consente di spostarsi velocemente tra le diverse sezioni del progetto. La funzione è disabilitata per impostazione predefinita e può essere attivata dagli utenti che desiderano una navigazione più avanzata.

Sul piano tecnico, Ardour 9.7 migliora anche il ripristino delle connessioni delle porte quando si passa tra backend audio e MIDI differenti oppure quando vengono cambiati i dispositivi utilizzati. Sono stati inoltre perfezionati i meccanismi di sincronizzazione LTC, permettendo di continuare una registrazione anche in caso di perdita temporanea del segnale di sincronizzazione.

L’aggiornamento introduce ulteriori ottimizzazioni per le interfacce pianoroll, una migliore gestione dei display HiDPI e numerose correzioni riguardanti esportazione MP3, automazione MIDI, traduzioni, registrazione dei log e compatibilità con versioni meno recenti di PipeWire.

Con questa versione, Ardour continua a consolidarsi come una delle soluzioni open source più complete per la produzione musicale professionale su Linux, offrendo strumenti sempre più maturi per composizione, registrazione, editing e missaggio audio.

Installare Ardour 9.7

Ardour 9.7 sarà presto disponibile nei repository ufficiali delle principali distribuzioni Rolling Release come ad esempio Arch Linux, per le altre distribuzioni possiamo installarlo tramite Flatpak.

Abbiamo testato Ardour 9.7 su Kubuntu 26.04 LTS (immagine articolo)

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