Google Chrome con Skia Graphite rende il browser più veloce e reattivo

I developer di Google hanno presentato il nuovo rendering grafico di Chrome con Skia Graphite, un backend di rasterizzazione progettato per sfruttare appieno le moderne API grafiche e il multithreading. Questo cambiamento segna l’abbandono del precedente motore Ganesh, basato su OpenGL, che negli ultimi anni ha mostrato limiti evidenti nel gestire contenuti web sempre più complessi e dinamici.

Graphite nasce con l’obiettivo di offrire una struttura più snella e comprensibile, capace di dialogare in modo nativo con API come Metal, Vulkan e Direct3D 12. Il suo design multithread consente di distribuire il carico di lavoro su più thread, alleggerendo il thread principale della GPU e migliorando sensibilmente la reattività dell’interfaccia. I primi test su MacBook Pro M3 con chip Apple Silicon hanno mostrato un incremento del 15% nei benchmark MotionMark 1.3, accompagnato da miglioramenti tangibili in metriche reali come INP, LCP e fluidità grafica.

Una delle innovazioni più interessanti è l’adozione del depth testing anche nel rendering 2D, una tecnica tradizionalmente riservata al 3D. Questo consente di ridurre l’overdraw, ovvero il ridisegno inutile di pixel già coperti, migliorando le prestazioni e l’efficienza energetica, soprattutto su dispositivi mobili. Inoltre, Graphite semplifica le pipeline di rendering, riducendo la necessità di compilare shader personalizzati in tempo reale, un problema che affliggeva Ganesh in presenza di contenuti animati o interattivi.

Il nuovo backend si basa su Dawn, l’implementazione WebGPU di Chrome, che funge da ponte tra Graphite e le API grafiche native. Questo approccio non solo riduce la complessità del codice, ma facilita anche la manutenzione e l’evoluzione futura del motore. Tra le direzioni di sviluppo già tracciate, Google punta alla rasterizzazione multithread completa, alla riduzione dell’uso della memoria GPU per contenuti semplici e all’adozione del rastering basato su compute shader, una tecnica emergente che promette di migliorare sia la qualità visiva che le prestazioni.

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