Arduino presenta VENTUNO Q come una piattaforma che unisce elaborazione AI avanzata e controllo deterministico in tempo reale, aprendo la strada a una nuova generazione di dispositivi intelligenti. L’annuncio arriva in occasione di Embedded World e coincide con il ventunesimo anniversario del progetto, un momento simbolico per introdurre una scheda che vuole portare l’intelligenza artificiale fuori dal cloud e dentro macchine, sensori e robot.

La filosofia alla base di VENTUNO Q è chiara: permettere a maker, ricercatori e sviluppatori embedded di costruire sistemi capaci di percepire, decidere e agire senza dipendere da infrastrutture esterne. La scheda nasce per applicazioni edge AI in cui l’elaborazione locale deve convivere con reazioni hardware immediate, creando un’architettura a doppio cervello che separa i compiti computazionali da quelli real‑time.
Il cuore della piattaforma è il processore Qualcomm Dragonwing IQ‑8275, progettato per fornire fino a 40 TOPS di potenza per l’inferenza locale. Accanto a CPU Kryo, GPU Adreno e acceleratore Hexagon Tensor, la scheda integra un microcontrollore STM32H5 basato su Cortex‑M33 a 250 MHz, dedicato al controllo di motori, sensori e attuatori. Questa combinazione permette di gestire modelli complessi e allo stesso tempo garantire risposte immediate ai segnali fisici.
La dotazione hardware include 16 GB di RAM LPDDR5 e 64 GB di memoria eMMC, una configurazione che consente di eseguire modelli di visione, riconoscimento vocale e agenti intelligenti direttamente sull’edge. La connettività è ampia: Wi‑Fi, Bluetooth, USB‑C con Power Delivery, porte USB‑A, HDMI, Ethernet e slot M.2 NVMe per espansioni. Non mancano tre interfacce CAN‑FD per applicazioni industriali e ingressi MIPI‑CSI per sistemi multi‑camera, elementi che rendono la scheda adatta a robotica avanzata e ispezione automatizzata.
Uno dei punti di forza è la compatibilità con l’ecosistema Arduino esistente. Shields UNO, sensori Qwiic, nodi Modulino e accessori per Raspberry Pi possono essere utilizzati senza modifiche sostanziali, facilitando la transizione dai prototipi alle soluzioni professionali. Questa continuità è pensata per accompagnare gli sviluppatori lungo tutto il percorso, dall’apprendimento alla produzione.
Sul fronte software, VENTUNO Q introduce App Lab, un ambiente che unifica codice Arduino, script Python e servizi containerizzati. L’architettura prevede un livello Linux per l’elaborazione avanzata e un livello MCU per il controllo deterministico, permettendo di costruire applicazioni secondo il modello “sense, decide, actuate”. La piattaforma supporta modelli come YOLO, MobileNet, sistemi di riconoscimento vocale e piccoli modelli linguistici eseguibili localmente.
Gli scenari applicativi spaziano dalla robotica guidata dalla visione artificiale ai sistemi di manutenzione predittiva, dagli assistenti vocali offline agli ambienti intelligenti multimodali. L’obiettivo dichiarato è democratizzare l’AI fisica, rendendola accessibile a una comunità molto più ampia rispetto ai tradizionali contesti industriali.
VENTUNO Q sarà disponibile nel secondo trimestre del 2026 a un prezzo inferiore ai 300 dollari, con l’ambizione di diventare la piattaforma di riferimento per chi vuole portare l’intelligenza artificiale direttamente dentro il mondo reale