Il Ministero federale austriaco per il Lavoro e l’Economia (BMWET) ha completato una transizione significativa verso l’open source, abbandonando le soluzioni Microsoft in favore di Nextcloud.

Questa scelta, portata a termine in appena quattro mesi, coinvolge circa 1.200 dipendenti e rappresenta un passo concreto verso una maggiore sovranità digitale. L’iniziativa si inserisce in un contesto europeo sempre più orientato a ridurre la dipendenza da fornitori tecnologici stranieri, in particolare statunitensi, per proteggere i dati sensibili e rispettare le normative locali.
La decisione del BMWET segue quella delle Forze Armate austriache, che hanno recentemente migrato 16.000 postazioni da Microsoft Office a LibreOffice. Questi cambiamenti riflettono una strategia nazionale volta a rafforzare l’indipendenza tecnologica e a promuovere l’adozione di software libero. Nextcloud, in particolare, offre una piattaforma cloud self-hosted che consente la gestione autonoma di file, calendari, contatti e comunicazioni, senza passare per server esterni o infrastrutture proprietarie.
Il passaggio a Nextcloud è stato facilitato da una collaborazione diretta con il team di sviluppo, che ha adattato la piattaforma alle esigenze specifiche del ministero. L’implementazione ha incluso strumenti di collaborazione, condivisione sicura dei documenti e integrazione con sistemi esistenti, garantendo continuità operativa e una curva di apprendimento contenuta per il personale.
Il CEO di Zerodha, Nithin Kamath, ha commentato positivamente la notizia, sottolineando l’importanza di sostenere il software libero non solo con parole, ma anche con azioni concrete. Il fondo FLOSS/fund, da lui promosso, ha recentemente finanziato progetti open source come FFmpeg, Blender e OpenStreetMap, contribuendo alla crescita di un ecosistema digitale più equo e trasparente.
La migrazione del BMWET dimostra che è possibile adottare soluzioni open source anche in contesti istituzionali complessi, con benefici in termini di sicurezza, controllo dei dati e sostenibilità economica. Nextcloud si conferma una delle alternative più solide per chi cerca un cloud privato, flessibile e conforme alle normative europee.