CopyQ 14.0.0 porta cifratura delle schede, audio integrato e nuove funzioni di scripting

CopyQ è da anni uno degli strumenti più completi per chi vuole gestire la cronologia degli appunti in modo avanzato, con un approccio che unisce praticità, personalizzazione e automazione. La nuova versione 14.0.0 rafforza ulteriormente questa identità introducendo funzionalità pensate per chi cerca controllo totale sui propri dati e un’integrazione più profonda con i desktop moderni.

Il cuore dell’aggiornamento è la possibilità di cifrare intere schede utilizzando una password personalizzata. Tutti i contenuti vengono protetti direttamente su disco, offrendo un livello di sicurezza ideale per chi gestisce informazioni sensibili. È possibile anche affidarsi ai gestori di credenziali più diffusi, con scadenza programmabile della password per bloccare automaticamente le schede dopo un certo periodo di inattività. Per chi crea pacchetti, questa novità richiede le librerie QCA e QtKeychain, ma può essere disattivata in fase di compilazione.

Un’altra aggiunta significativa è la riproduzione audio tramite la funzione di scripting playSound(), che permette di utilizzare file WAV, MP3 o FLAC all’interno di comandi personalizzati. Una possibilità utile per notifiche sonore, workflow complessi o semplicemente per arricchire l’esperienza d’uso. Anche questa funzione può essere esclusa in fase di build, dato che richiede la libreria miniaudio.

Sul fronte dello scripting arriva anche stats(), un nuovo strumento per raccogliere informazioni sullo stato dell’applicazione: memoria utilizzata, elementi dell’interfaccia, plugin caricati, azioni in esecuzione. Una risorsa preziosa per chi sviluppa estensioni o vuole monitorare il comportamento del programma in scenari avanzati.

L’aggiornamento introduce inoltre una serie di miglioramenti estetici e di integrazione. I nuovi temi Nord offrono un aspetto più moderno e coerente, applicato anche alla finestra delle informazioni. È ora possibile modificare la directory dei log tramite variabile d’ambiente, una scelta utile per chi gestisce configurazioni personalizzate o ambienti multi‑utente.

Sul fronte dell’integrazione con i desktop, GNOME ottiene un supporto dedicato al monitoraggio degli appunti grazie a un’estensione specifica, mentre su X11 è possibile abilitare un portale per le scorciatoie globali tramite variabile d’ambiente. Due interventi che migliorano la compatibilità con configurazioni diverse e rendono CopyQ più flessibile in contesti moderni.

Per installare CopyQ consiglio di consultare il nostro articolo dedicato.

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