Figma Linux Next porta un’esperienza più veloce, moderna e nativa per gli utenti Linux

Figma Linux Next nasce come un progetto non ufficiale, ma già oggi rappresenta una delle soluzioni più curate per utilizzare Figma su Linux senza compromessi. Si tratta di un wrapper basato su Electron che carica direttamente l’interfaccia web di Figma, senza API private o meccanismi invasivi. L’obiettivo è semplice: offrire un’applicazione veloce, stabile e integrata con il desktop, capace di colmare il vuoto lasciato dall’assenza di un client ufficiale per Linux.

Il progetto si distingue da altri fork per un’attenzione particolare alle prestazioni. L’uso combinato di Bun, Vite 8 ed Electron 41 permette tempi di build più rapidi e un avvio più reattivo. L’esperienza quotidiana risulta più fluida, con un’interfaccia che risponde meglio e un consumo di risorse più contenuto rispetto a molte alternative. Una delle funzioni più apprezzate è la scheda “nuovo file” caricata in background, che si apre istantaneamente dopo il login, eliminando i ritardi tipici della versione web.

Un altro elemento distintivo è la gestione delle schede. Figma Linux Next evita duplicati inutili: aprire lo stesso file due volte porta automaticamente alla scheda già esistente, un dettaglio che migliora la produttività e riduce il disordine. Anche il supporto ai font locali è stato ripensato. Il progetto utilizza fontconfig invece di fontkit, garantendo compatibilità con font variabili e tutte le loro istanze. Questo permette una resa tipografica più accurata e una maggiore coerenza con il sistema.

Il supporto ai Google Fonts è aggiornato e include famiglie recenti come Google Sans, Google Sans Flex e Google Sans Code. È un miglioramento che molti designer apprezzeranno, soprattutto in progetti che richiedono coerenza con i materiali ufficiali di Google.

L’integrazione con il desktop è uno dei punti più curati. Figma Linux Next utilizza cornici native per le finestre, adattandosi allo stile di GNOME e Windows senza ricorrere a temi personalizzati che spesso causano problemi di rendering. Il supporto Wayland è completo e funziona su GNOME, KDE Plasma, Sway e Hyprland, offrendo un’esperienza più nitida e reattiva rispetto ai wrapper basati su XWayland.

Il progetto funziona anche su arm64 ed è stato testato su Asahi Linux, un dettaglio importante per chi utilizza Apple Silicon con distribuzioni Linux. La configurazione è isolata in una directory dedicata, evitando conflitti con installazioni precedenti o con altri fork.

La base tecnologica è moderna: Electron 41 con Chromium 134, Svelte 5 con runes, Vite 8 e Bun. È una combinazione che punta alla velocità e alla semplicità di sviluppo, garantendo aggiornamenti più rapidi e un ciclo di rilascio più agile

Installare Figma Linux Next

Figma Linux Next è disponibile per Linux con pacchetti deb, rpm e AppImage.

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