Chi è abituato a gestire Google Drive direttamente dal file manager Nautilus troverà una sorpresa in GNOME 50, la versione che accompagnerà Ubuntu 26.04 LTS. L’integrazione che permetteva di montare il proprio spazio cloud nella barra laterale non è più supportata, e il pulsante che attivava la funzione in GNOME Online Accounts è stato rimosso.

GOA continua a gestire l’accesso ai servizi Google per posta, calendario e contatti, ma la parte dedicata ai file non è più disponibile. Anche se nella beta di Ubuntu 26.04 LTS il toggle può ancora comparire, il montaggio remoto non funziona e Nautilus mostra un errore di accesso non riuscito. Gli aggiornamenti in arrivo per il pacchetto GOA eliminano definitivamente l’opzione.
La scelta nasce da un problema di manutenzione. L’integrazione con Google Drive si basava su libgdata, una libreria che fungeva da ponte tra le applicazioni GNOME e le API Google. Il progetto non ha più un manutentore attivo da quasi quattro anni. Nel 2022 era stato lanciato un appello pubblico per trovare volontari disposti a occuparsene, ma nessuno si è fatto avanti.
La situazione è peggiorata quando GVFS, il livello che permette a GNOME di accedere a risorse remote come i servizi cloud, ha deciso di abbandonare libgdata. La libreria era l’unico motivo per cui GNOME continuava a trascinarsi dietro libsoup2, anch’essa non più mantenuta e con problemi di sicurezza noti. Eliminare la dipendenza è diventato quindi un passo necessario per garantire un ambiente più sicuro.

Un sviluppatore GNOME ha confermato che la funzione non è più supportata e che un eventuale ripristino richiederebbe un intervento profondo. Un altro membro del progetto ha osservato che libgdata è ormai archiviata, quindi non è nemmeno possibile contribuire direttamente. L’ipotesi di un fork è stata citata come possibile, ma non esiste alcun lavoro concreto in questa direzione.
Per chi utilizza versioni precedenti di GNOME, come Ubuntu 24.04 LTS, l’integrazione continua a funzionare senza problemi. La rimozione riguarda esclusivamente GNOME 50 e le versioni successive. Questo significa che chi aggiornerà alla nuova LTS perderà l’accesso diretto a Google Drive dal file manager, una funzione che per molti utenti rappresentava una comodità importante in assenza di un client ufficiale per Linux.
Al momento non esiste un sostituto integrato. L’alternativa più semplice è rclone, disponibile nei repository Ubuntu e capace di montare Google Drive come filesystem locale dopo una configurazione iniziale. Non offre la stessa immediatezza di GOA, ma permette comunque di continuare a lavorare con i file del proprio account in modo trasparente.
Fonte: OmgUbuntu