Perché l’app GNOME Screenshot non funziona più in GNOME 49 su Ubuntu 25.10

Con l’arrivo di GNOME 49 su Ubuntu 25.10 molti utenti hanno riscontrato che l’applicazione classica GNOME Screenshot non funziona più, mostrando un messaggio di errore all’avvio.

Questo cambiamento non è un bug o una regressione, ma il risultato di una decisione intenzionale del progetto GNOME. L’app, che per anni è stata uno strumento solido per catturare schermate, ha perso l’accesso a un’API privata fondamentale per la cattura dello schermo in ambiente Wayland, diventando così inutilizzabile nella configurazione predefinita di GNOME 49 su Ubuntu.

Motivi dell’interruzione del supporto per GNOME Screenshot

Il team di GNOME ha deciso di revocare l’accesso dell’app GNOME Screenshot all’API privata utilizzata per la cattura dello schermo, perché ormai non c’è più una ragione valida per un trattamento differenziato rispetto alle altre applicazioni di terze parti che fanno screenshot. Wayland ha introdotto modalità di accesso più sicure e standardizzate, e GNOME ha promosso l’uso di portal e API pubbliche che garantiscono maggiore sicurezza e privacy. L’app GNOME Screenshot non è stata aggiornata per utilizzare queste nuove tecnologie, risultando così obsoleta e incompatibile con la nuova versione del desktop environment.

La funzione di cattura degli screenshot è oggi integrata direttamente in GNOME Shell, attivabile tramite il pannello Quick Settings o premendo il tasto print screen. Questo strumento interno è completo e funziona perfettamente con Wayland, eliminando di fatto la necessità di un’app separata come GNOME Screenshot. L’interruzione del supporto per quest’ultima rappresenta quindi una naturale evoluzione verso un’esperienza più integrata e moderna, anche se purtroppo non priva di disagi per chi era abituato all’app standalone.

Impatti per gli utenti e alternative consigliate

Molti utenti continuano a preferire GNOME Screenshot per caratteristiche specifiche come un timer di cattura configurabile, la possibilità di salvare direttamente negli appunti o di scegliere la cartella di destinazione delle immagini. GNOME Shell, pur offrendo una funzione di delay, non permette ancora una personalizzazione completa del timer, e questo rende l’app tradizionale preziosa per chi ha necessità avanzate di cattura, ad esempio per includere menu o tooltip.

È importante sottolineare che il problema interessa principalmente sessioni Wayland, dato che GNOME 49 ha deprecato l’uso di Xorg/X11. Su altri ambienti desktop o con server grafici diversi, l’app potrebbe ancora funzionare.

Per chi ha bisogno di un’applicazione per fare screenshot in modo versatile e affidabile sotto Wayland, esistono diverse alternative valide. Tra queste Flameshot, che offre funzionalità avanzate di annotazione e modifica immediata, e la funzione integrata di GNOME Shell, che continua a essere migliorata. Altri tool supportano le API moderne e garantiscono compatibilità e sicurezza, mantenendo un’esperienza fluida anche su hardware e ambienti più recenti.

Fonte: OmgUbuntu

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