
Krita 6.0 rappresenta uno dei più grandi aggiornamenti degli ultimi anni per l’applicazione di digital painting open source. La nuova versione porta con sé un rinnovamento profondo dell’interfaccia, un’integrazione più moderna con Wayland e una lunga serie di strumenti aggiornati che migliorano il flusso di lavoro degli artisti digitali. È un rilascio che segna una transizione tecnologica importante, grazie al passaggio a Qt 6, e che introduce funzionalità richieste da tempo dalla comunità.
Il primo cambiamento evidente è proprio la nuova UI basata su Qt 6. L’interfaccia risulta più pulita, più reattiva e più coerente con gli standard grafici moderni. Il passaggio al nuovo framework permette anche una migliore integrazione con i desktop Linux più recenti, soprattutto in ambiente Wayland, dove Krita 6.0 introduce finalmente il supporto al color management. Questo significa che i colori vengono gestiti in modo accurato e prevedibile, un aspetto fondamentale per chi lavora con monitor calibrati o flussi di lavoro professionali.
Un’altra novità importante riguarda il recorder docker, che ora può catturare in tempo reale il processo di disegno. È una funzione utile per tutorial, timelapse o documentazione del proprio lavoro. La nuova versione aggiunge anche il supporto a formati come Radiance RGB, ampliando le possibilità per chi lavora con pipeline HDR o rendering avanzati.
Il sistema di gestione del testo è stato completamente riscritto. Krita 6.0 permette di modificare il testo direttamente sulla tela, farlo scorrere all’interno di forme vettoriali, applicarlo a percorsi e utilizzare script complessi. È un miglioramento che rende l’applicazione molto più versatile per impaginazioni, fumetti e illustrazioni che richiedono un uso intensivo del testo.
Sul fronte dei vettoriali arriva un nuovo strumento knife, pensato per dividere e unire oggetti in modo rapido. È particolarmente utile nella creazione di layout per fumetti, dove la gestione delle forme è parte integrante del processo creativo. Per la pixel art viene introdotto uno stabilizzatore dedicato nel tool di disegno a mano libera, che aiuta a ottenere linee più pulite senza perdere il controllo manuale.
Krita 6.0 migliora anche il supporto a JPEG‑XL, aggiunge nuovi plugin Python e rende più veloce lo strumento Liquify. È ora possibile caricare oggetti di testo dai file Photoshop e salvarli nuovamente in PSD mantenendo la struttura testuale. Arriva anche una modalità di texturing morbido per l’opzione Pattern, utile per effetti più naturali.
Tutti i blending mode sono stati verificati per garantire correttezza in HDR, mentre l’API Python si arricchisce di nuove funzioni, tra cui la possibilità di generare pennellate via script. È un aggiornamento che amplia le possibilità di automazione e personalizzazione, rendendo Krita ancora più adatta a workflow complessi.
Installare Krita 6.0
Krita 6.0 è disponibile come AppImage per tutte le principali distribuzioni Linux, oltre che per Windows e macOS, e rappresenta un passo avanti significativo per chi utilizza l’applicazione in ambito professionale o creativo.