Opera 129 è arrivato sul canale stabile e, pur essendo un browser con una quota di mercato ridotta, porta novità che faranno piacere agli utenti più fedeli. Basato su Chromium 145, questo aggiornamento introduce due funzioni attese e risolve vulnerabilità critiche che colpiscono tutti i browser basati su Chromium.

La novità più evidente è l’integrazione di Gemini e Google Traduttore nella barra laterale. Finora accessibili solo tramite flag sperimentali, ora le due funzioni sono disponibili direttamente nel pannello laterale, accanto ai servizi integrati come Instagram, WhatsApp e il lettore musicale. L’obiettivo è rendere più immediato l’accesso agli strumenti di produttività e traduzione senza dover aprire nuove schede.
Opera 129 include anche le patch per due vulnerabilità zero‑day di Chromium, CVE‑2026‑3909 e CVE‑2026‑3910. Si tratta delle stesse falle che hanno colpito Chrome, Edge, Brave e Vivaldi. Se si utilizza Opera e non si è ancora aggiornato, è consigliabile farlo subito.
L’aggiornamento interviene anche sulla modalità split screen, correggendo un crash che si verificava chiudendo l’ultima scheda nello split. Migliora inoltre il recupero delle sessioni chiuse di recente e impedisce la creazione di split anomali con Google Meet in finestra separata. Sono stati corretti anche i colori degli indicatori dei siti nella modalità split, ora più leggibili e coerenti.

Sul fronte dell’interfaccia, Opera 129 sistema l’ordine delle schede quando si aprono cartelle di segnalibri e risolve problemi grafici che riguardavano la barra delle schede, la barra degli indirizzi e la barra superiore su macOS. Anche i pannelli laterali di Instagram, Deezer e Google Meet ricevono correzioni dedicate.