Quasi in concomitanza con la versione VE 9.0 Beta Proxmox Backup Server compie un nuovo passo avanti con il rilascio della versione 4.0 Beta, segnando l’inizio di una nuova generazione di soluzioni di backup open source per Linux. Basata su Debian 13 “Trixie” e dotata del kernel 6.14.8, questa release introduce una serie di innovazioni che promettono maggiore flessibilità, efficienza e sicurezza nella gestione dei dati.

Tra le novità più rilevanti spicca il supporto sperimentale agli object store compatibili con S3, che amplia le possibilità di archiviazione remota e cloud, offrendo un backend alternativo per i backup. L’integrazione con ZFS 2.3.3 porta con sé la possibilità di espandere pool RAID-Z senza interruzioni, una funzionalità molto attesa dagli amministratori di sistema. Inoltre, il sistema è ora in grado di avviare automaticamente i job di sincronizzazione quando viene montato un datastore rimovibile, semplificando la gestione dei backup su dispositivi esterni.
L’interfaccia web riceve miglioramenti mirati, come una gestione migliorata delle notifiche e una maggiore protezione contro attacchi ai cookie, mentre il backend beneficia di ottimizzazioni nei processi di garbage collection e nella gestione dei snapshot. Anche l’installazione è stata resa più robusta, con controlli più accurati su configurazioni RAID e aggiornamenti microcode automatici per garantire la sicurezza del sistema fin dal primo avvio.
Proxmox Backup Server 4.0 BETA non è ancora destinata per l’utilizzo in ambienti di produzione, ma rappresenta un’opportunità preziosa per testare le nuove funzionalità e contribuire al perfezionamento della versione stabile. Proxmox invita la community a partecipare attivamente con feedback e segnalazioni, mantenendo viva la filosofia collaborativa che da sempre caratterizza il progetto.
Per maggiori dettagli, è possibile consultare l’annuncio ufficiale