
La distribuzione Rhino Linux continua ad ampliare il proprio progetto con il rilascio della versione 2026.1, un aggiornamento che introduce diverse novità importanti sia sul piano tecnico sia nell’esperienza desktop. La release conferma l’approccio rolling release basato su Ubuntu, ma aggiunge anche una nuova edizione dedicata all’ambiente grafico Lomiri, storicamente legato al mondo mobile Linux.
Rhino Linux si è ritagliata uno spazio particolare tra le distribuzioni moderne grazie a una filosofia che combina la stabilità di Ubuntu con aggiornamenti continui e un sistema di gestione software più vicino alle soluzioni adottate dalle distro Arch Linux. Con questa nuova versione il progetto punta ancora di più sulla flessibilità, cercando di offrire un’esperienza adatta sia ai desktop tradizionali sia ai dispositivi ARM.
La novità più interessante riguarda proprio l’arrivo della variante con Lomiri, ambiente sviluppato dalla UBports Foundation per Ubuntu Touch. Lomiri nasce per smartphone e tablet Linux, ma grazie alla sua natura convergente può funzionare anche su sistemi desktop x86_64 e ARM64.
L’integrazione in Rhino Linux apre scenari interessanti soprattutto per chi segue da vicino il mondo Linux mobile e vuole sperimentare un’interfaccia capace di adattarsi automaticamente a schermi differenti. Nonostante il supporto desktop venga ancora considerato in evoluzione, il lavoro svolto finora mostra progressi evidenti nella gestione delle finestre, nella navigazione touch e nell’utilizzo quotidiano.
Kernel Linux 7.0 e aggiornamenti importanti per Pacstall
Sotto il cofano Rhino Linux 2026.1 utilizza il recente Linux kernel 7.0.9 sulle immagini generiche x86_64 e ARM64, offrendo compatibilità aggiornata con hardware moderno e miglioramenti sul fronte prestazionale.
La distribuzione mantiene però kernel differenti a seconda dei dispositivi supportati. Le immagini dedicate a PinePhone, PinePhone Pro e PineTab utilizzano Linux 6.18 LTS, mentre PineTab2 sfrutta Linux 6.9. I modelli Raspberry Pi ricevono invece Linux 7.0 ottimizzato per le piattaforme ARM della famiglia Raspberry.
Grande attenzione anche per Pacstall, il package manager ispirato ad AUR che rappresenta uno dei punti distintivi di Rhino Linux. La nuova serie 6.4.x introduce variabili interne aggiuntive come DNUM e CDNUM, oltre a nuove opzioni ambientali pensate per migliorare debug e automazione.
Tra le modifiche più utili compare anche il supporto all’esportazione della variabile KVER negli script pre e post installazione, una funzione che può semplificare parecchio la gestione dei pacchetti personalizzati e dei moduli kernel.
Una rolling release Ubuntu sempre più orientata alla sperimentazione
Rhino Linux continua a distinguersi nel panorama delle distribuzioni Ubuntu-based grazie a un approccio molto meno conservativo rispetto alle release tradizionali. Il modello rolling release evita reinstallazioni complete e permette agli utenti di ricevere continuamente nuove versioni software direttamente tramite aggiornamenti di sistema.
Chi utilizza già Rhino Linux non deve scaricare nuovamente le ISO della versione 2026.1. Basta eseguire il classico aggiornamento tramite terminale con apt oppure utilizzare Pacstall per ottenere tutte le novità introdotte nella nuova snapshot.
La disponibilità di immagini dedicate per desktop tradizionali, Raspberry Pi, PinePhone e PineTab conferma inoltre la volontà del progetto di supportare una vasta gamma di dispositivi Linux moderni. Con l’arrivo di Lomiri e del kernel Linux 7.0, Rhino Linux rafforza ulteriormente la propria identità come piattaforma pensata per utenti curiosi, sviluppatori e appassionati che vogliono sperimentare soluzioni differenti dal classico desktop Ubuntu.