Ubuntu 26.04 LTS rinnova le icone delle cartelle

Ubuntu 26.04 LTS “Resolute Raccoon” sta ricevendo una serie di aggiornamenti estetici che segnano uno dei cambiamenti più evidenti degli ultimi anni. Tra questi, spiccano le nuove icone delle cartelle, completamente ridisegnate: più basse, più colorate e molto più coerenti con il resto del set Yaru.

Il cambiamento è immediatamente visibile. Le vecchie cartelle erano più alte e non rispettavano il formato rettangolare usato dal resto delle icone Yaru. Le nuove adottano una forma più compatta, con curve più morbide, un leggero emboss e un highlight superiore che aggiunge profondità. Anche gli emblemi (come quelli per Musica, Documenti o Download) ora sembrano incisi nella superficie, con un effetto più elegante e moderno.

Alcune icone cambiano completamente significato visivo. La cartella Desktop, ad esempio, abbandona l’icona “a monitor” e diventa finalmente… una cartella. Anche la cartella remota sostituisce il vecchio simbolo “tubo collegato” con un’icona più chiara e contemporanea: una cartella con un emblem cloud.

Il cambiamento più evidente riguarda però l’adattamento al colore d’accento. Finora, le cartelle si limitavano a una leggera tinta. In Ubuntu 26.04, invece, l’intera cartella cambia colore in modo deciso, diventando blu, verde, viola, rosso o marrone a seconda della scelta dell’utente. È un effetto molto più visibile e, inevitabilmente, più divisivo.

Anche altre icone ricevono aggiornamenti. La Calcolatrice ora adatta il colore del tasto “=” all’accent color, mentre la suite LibreOffice ottiene icone più vicine a quelle ufficiali, ma rielaborate in stile Yaru. Arrivano inoltre nuove icone simboliche per le funzioni di accessibilità come sticky keys, bounce keys e slow keys.

Le icone non sono l’unico cambiamento. Yaru sta diventando più aderente al tema Adwaita di GNOME. Invece di mantenere un tema completo separato, il team applica ora override mirati al tema upstream, riducendo drasticamente il codice da mantenere. Questo porta a un look più contrastato, con testi più in grassetto e un tono generale più vicino a GNOME puro.

Il dock di Ubuntu perde la trasparenza e adotta lo stesso colore opaco del pannello superiore, migliorando il contrasto e risolvendo problemi di leggibilità con alcuni wallpaper. Anche slider, quick settings e pannelli ricevono modifiche alle forme e ai raggi di curvatura, passando da pillole arrotondate a rettangoli più squadrati.

Una cosa che non cambia (almeno fino a Ubuntu 26.10) è la palette di colori personalizzata di Ubuntu, incluso il celebre “Warty brown”, un omaggio alla prima release del 2004. Il passaggio alla palette GNOME è previsto, ma non ancora attivo.

Ubuntu 26.04 LTS si prepara così a un rilascio che non rivoluziona l’esperienza, ma la rifinisce in modo deciso. Le nuove icone delle cartelle saranno sicuramente al centro delle discussioni, ma fanno parte di un lavoro più ampio per rendere Ubuntu più coerente, moderno e allineato al futuro di GNOME.

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