Visual Studio Code 1.110 è ora disponibile nel canale stabile e porta con sé un’evoluzione significativa del modo in cui gli agenti possono essere utilizzati all’interno dell’editor. L’obiettivo dichiarato è rendere questi strumenti più adatti a compiti lunghi e articolati, offrendo maggiore controllo, visibilità e possibilità di estensione. La release introduce un insieme di funzionalità che toccano agenti, browser integrato, memoria delle sessioni, accessibilità, terminale e debugging, delineando un aggiornamento ricco e orientato alla produttività.

Una delle novità più rilevanti è l’arrivo dei plugin per agenti, pacchetti installabili che raccolgono personalizzazioni dedicate alle chat. Questi plugin compaiono nella vista delle estensioni e permettono di ampliare il comportamento degli agenti con prompt, skill e altre forme di estensione. La funzione è in anteprima, ma rappresenta un passo importante verso un ecosistema modulare in cui gli agenti diventano realmente adattabili alle esigenze dei team.
Accanto ai plugin, la versione 1.110 introduce strumenti sperimentali che consentono agli agenti di leggere e interagire con il browser integrato. Dopo l’introduzione del browser nella release precedente, ora gli agenti possono navigare, analizzare contenuti, osservare errori e avvisi della console e persino eseguire automazioni personalizzate. Le pagine aperte dagli agenti utilizzano sessioni isolate in memoria, con accesso esplicito quando necessario, garantendo un equilibrio tra funzionalità e sicurezza.
La gestione delle sessioni riceve un’attenzione particolare. I piani generati dagli agenti ora persistono nella memoria della sessione, permettendo di proseguire conversazioni complesse senza ripartire da zero. Arrivano anche strumenti per compattare manualmente il contesto tramite un comando dedicato, utili quando la cronologia cresce oltre il necessario. Il fork delle sessioni consente invece di creare ramificazioni indipendenti, mantenendo la storia condivisa ma permettendo percorsi alternativi senza interferenze.
Per chi sviluppa o personalizza agenti, il nuovo pannello Agent Debug offre una visione dettagliata degli eventi che avvengono durante una sessione. Mostra in tempo reale prompt di sistema, chiamate agli strumenti, personalizzazioni attive e altri elementi utili per comprendere il comportamento dell’agente. È un’evoluzione del precedente strumento diagnostico, ora più ricco e immediato.
Gli agenti in background vengono migliorati per offrire un’esperienza più coerente con quelli locali e cloud, con nuove opzioni di compattazione e una maggiore disponibilità di comandi. Questi agenti continuano a lavorare mentre l’utente svolge altre attività nell’editor, riportando aggiornamenti direttamente nella chat.
Sul fronte dell’accessibilità, la release introduce miglioramenti per screen reader, navigazione da tastiera e gestione delle interazioni in chat. È possibile includere o escludere contenuti di “pensiero” nella vista accessibile, mentre il carosello delle domande diventa più semplice da esplorare. Le notifiche relative alle risposte possono ora essere visualizzate anche quando la finestra è attiva, con opzioni per scegliere la posizione degli avvisi.
Il terminale integrato guadagna il supporto al protocollo grafico Kitty, permettendo la visualizzazione di immagini ad alta fedeltà direttamente nella console. Nel debugging arrivano aggiornamenti al debugger JavaScript, con nuove opzioni per la gestione delle proprietà e controlli rinnovati per il debugging del browser. Nel controllo versione, una nuova impostazione consente di aggiungere automaticamente co‑autori AI ai commit, mentre i tooltip di blame mostrano ora anche gli autori aggiuntivi.