5 vantaggi di Ubuntu rispetto a Windows 11 secondo l’esperienza di un nuovo utente

Pochi giorni fa un vicino di casa mi ha chiesto se fosse possibile “risuscitare” un notebook ormai inutilizzabile, sul quale aveva installato Windows 11 tramite Rufus, aggirando le limitazioni hardware imposte da Microsoft. Il portatile era diventato lentissimo, al punto da impiegare più di tre minuti solo per avviarsi. Per questo abbiamo deciso di dargli nuova vita installando Ubuntu.

Dopo l’installazione e una serie di test e utilizzi quotidiani, ho raccolto quelli che, secondo l’esperienza di un nuovo utente, sono i cinque principali vantaggi di Ubuntu rispetto a Windows 11.

Un’interfaccia moderna, fluida e sorprendentemente leggera

Il primo impatto con Ubuntu ha ribaltato un pregiudizio comune: l’idea che Linux sia ancora legato a interfacce datate e terminali criptici. L’utente racconta come Ubuntu si presenti con un design curato, animazioni fluide e un’esperienza d’uso paragonabile a macOS per pulizia e coerenza visiva.
La sorpresa più grande arriva però dalle prestazioni: anche su un vecchio Notebook con processore Intel Celeron N3350 e 4 GB di RAM, Ubuntu risulta reattivo, stabile e capace di gestire senza difficoltà navigazione web, applicazioni leggere e attività quotidiane. Un risultato difficilmente replicabile con Windows 11 sullo stesso hardware.

Un centro applicazioni semplice, veloce e senza distrazioni

Uno dei punti più critici di Windows 11, secondo l’utente, è il Microsoft Store: lento, confuso, pieno di contenuti superflui e spesso soggetto a errori come il noto 0x803f8001.
Il confronto con il Centro Software di Ubuntu è netto. L’interfaccia è pulita, priva di pubblicità e focalizzata sulle applicazioni realmente utili. La ricerca è immediata, gli aggiornamenti sono rapidi e l’installazione dei programmi avviene senza intoppi.
La possibilità di installare software da repository ufficiali o da fonti verificate aggiunge un ulteriore livello di affidabilità.

Maggiore sicurezza e minore esposizione a malware

L’utente sottolinea come Windows, essendo la piattaforma più diffusa, sia anche la più bersagliata da virus, ransomware e tentativi di phishing.
Ubuntu, al contrario, riduce drasticamente la superficie d’attacco grazie a un modello di permessi più rigido, all’uso di sudo per le operazioni sensibili e alla distribuzione del software tramite canali controllati.
Il rischio non scompare, ma diventa molto più gestibile anche per chi non è esperto.

Prestazioni migliori su hardware modesto

Il confronto tra un PC potente con Windows 11 e un piccolo Notebook con Ubuntu mette in evidenza un aspetto fondamentale: Linux sfrutta meglio le risorse disponibili.
Dove Windows fatica anche su macchine moderne, Ubuntu riesce a dare nuova vita a dispositivi considerati obsoleti, rendendoli nuovamente utili per la vita quotidiana o per progetti domestici come Home Assistant.

Ampia possibilità di personalizzazione

Per chi ama modellare il proprio ambiente di lavoro, Ubuntu offre una libertà che Windows non può eguagliare. Dalle estensioni di GNOME ai temi, dalle scorciatoie ai layout, ogni elemento può essere adattato alle proprie esigenze.
L’utente racconta come questa flessibilità abbia reso l’esperienza non solo funzionale, ma anche divertente, al punto da valutare l’installazione di Ubuntu anche sul PC principale.

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