BleachBit è uno strumento open source essenziale per mantenere il tuo sistema Linux pulito e sicuro, eliminando file inutili e proteggendo la privacy. La versione beta 5.1.0 introduce miglioramenti significativi che lo rendono ancora più potente e user-friendly, ideale per utenti Linux che vogliono ottimizzare le prestazioni senza rischi inutili.

Questa beta porta innovazioni come un gestore cookie selettivo e una modalità esperta, pensate per chi usa browser come Chromium e Firefox su distribuzioni come Ubuntu o Fedora. Grazie a queste novità, puoi personalizzare la pulizia in modo preciso, evitando di perdere sessioni importanti mentre liberi spazio disco. bleachbit
Le Nuove Funzionalità Principali
La vera stella di BleachBit 5.1.0 Beta è il nuovo gestore cookie, che ti permette di selezionare quali cookie mantenere prima di pulire i browser basati su Chromium e Firefox. Questo significa dire addio ai log out forzati da siti preferiti, mantenendo solo HTTP/HTTPS cookie utili, mentre localStorage può essere protetto tramite le preferenze.
Un’altra aggiunta cruciale è la modalità esperta nelle preferenze: quando disattivata, blocca operazioni rischiose come la pulizia diretta o l’aggiunta di percorsi personalizzati, mostrando solo anteprime con avvisi. È perfetta per principianti su Linux, che evitano così cancellazioni accidentali di file critici, rendendo l’app più sicura senza sacrificare la potenza.

BleachBit ora pulisce anche Zen Browser, Chromium Flatpak (inclusa la variante ungoogled), e la lista recenti di LibreOffice, senza toccare i documenti veri. Per Chromium, amplia i tipi di cache come Network Persistent State e GrShaderCache, con avvisi specifici per la pulizia Sync che elimina app web.
Altre ottimizzazioni includono il supporto a fstrim per pulire partizioni su Linux, fix per pacman cache su Arch e derivate, e pulizia di file KDE6. L’opzione “overwrite free space” è ora “wipe empty space” per chiarezza, e un bug fix risolve problemi con hard link durante la shredding.
L’interfaccia è migliorata con “allowlist” al posto di whitelist, info bar non invasive, e pulizia automatica di file temporanei lasciati da interruzioni. Queste changes rendono BleachBit più affidabile su sistemi Linux moderni.
Come Installare e Provare la Beta su Linux
Per testare BleachBit 5.1.0 Beta, scarica i pacchetti ufficiali dal sito, ora firmati GPG anche per Ubuntu 25.10 e Fedora 43. Su Ubuntu/Debian, usa sudo apt install bleachbit per versioni stabili, ma per la beta opta per .deb personalizzati; su Fedora, .rpm equivalenti.
Avvia l’app come utente normale per pulizia personale, o con sudo per system-wide. Ricorda: è una beta, quindi testa con preview prima di pulire, specialmente in modalità esperta disattivata per sicurezza.