GNOME 50 Release Candidate tutte le novità

La Release Candidate di GNOME 50 segna l’ultimo passo prima del rilascio ufficiale previsto per il 18 marzo 2026, offrendo un quadro chiaro della direzione intrapresa dal progetto. L’obiettivo è rendere l’esperienza quotidiana più fluida, moderna e coerente, intervenendo sia sul fronte grafico sia su quello funzionale. Il risultato è un ambiente più maturo, capace di sfruttare meglio l’hardware recente e di rispondere alle esigenze di chi usa il desktop in modo intensivo.

Una delle innovazioni più evidenti riguarda la gestione dell’immagine. Lo sharing dello schermo supporta ora l’HDR, una funzione attesa da chi lavora con contenuti ad alta gamma dinamica o utilizza monitor di nuova generazione. A questo si affianca un miglioramento delle prestazioni con i driver NVIDIA, un traguardo importante considerando quanto questo stack grafico sia stato storicamente complesso da ottimizzare. L’introduzione della modalità colore “sdr-native” e il supporto a wp-color-management v2 rafforzano ulteriormente la coerenza cromatica del desktop, mentre una gestione più accurata degli inhibitor di logind rende più affidabili le azioni di sistema.

Il lavoro di rifinitura prosegue anche sul fronte della connettività remota. Il sistema di desktop remoto accetta ora un hostname, così da comunicare correttamente con PAM e i database wtmp/utmp/btmp. Un cambiamento tecnico ma fondamentale per chi utilizza GNOME in contesti professionali o amministrativi. Allo stesso tempo, il calendario introduce la navigazione tramite frecce nella vista mensile, una piccola ma significativa miglioria nell’uso quotidiano. Nelle impostazioni compare inoltre una voce dedicata allo slot SIM primario nella sezione WWAN, utile per i dispositivi mobili o convertibili.

GNOME Maps amplia la capacità di interpretare i dati del trasporto pubblico, mostrando tipologie di luoghi come fermate degli autobus o stazioni ferroviarie quando si seleziona un punto da un itinerario. Quando disponibili nei feed upstream, vengono mostrati anche risultati localizzati provenienti da Transitous/MOTIS, rendendo la consultazione più precisa e contestuale.

Sul fronte delle prestazioni, GNOME Remote Desktop ottiene la sincronizzazione esplicita dei buffer DMA e l’attivazione predefinita del rendering zero‑copy tramite Vulkan e VA‑API, una scelta che riduce la latenza e migliora la fluidità. GNOME Software, invece, introduce due cambiamenti molto richiesti: la memorizzazione della dimensione della finestra tra un avvio e l’altro e la possibilità di rimuovere i remoti Flatpak dall’installazione di sistema.

Anche l’accessibilità riceve un’attenzione particolare. Orca introduce una modalità “Say All” che legge solo il testo visibile, rendendo più scorrevole la consultazione di pagine lunghe. Arriva inoltre un’opzione per ascoltare i messaggi della chat room attiva da qualsiasi applicazione e il supporto a GSettings, che semplifica la gestione delle preferenze.

Tra le modifiche meno appariscenti ma comunque rilevanti spicca la disattivazione del tone mapping HDR in Mutter, scelta che punta a migliorare la coerenza visiva in attesa di un’implementazione più completa. Rimane nascosta anche la funzione di salvataggio e ripristino della sessione, rinviata a una futura versione dopo anni di richieste da parte degli utenti.

Note di rilascio GNOME 50 Release Candidate

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