Linux From Scratch 13.0 inaugura l’era systemd‑only

Linux From Scratch 13.0 rappresenta un passaggio importante per uno dei progetti più formativi del panorama libero. La nuova edizione del libro, insieme al volume complementare BLFS 13.0, aggiorna l’intera base tecnologica e introduce una scelta destinata a segnare il futuro del progetto: l’abbandono definitivo della variante basata su SysVinit. Una decisione che riflette l’evoluzione del software moderno e la volontà di ridurre la complessità di manutenzione, concentrando gli sforzi su un’unica direzione.

LFS nasce come guida per costruire un sistema Linux completamente da zero, compilando ogni componente a partire dal codice sorgente. Non è una distribuzione, ma un percorso didattico che permette di comprendere come si struttura un sistema operativo, quali dipendenze lo compongono e come interagiscono tra loro. La versione 13.0 aggiorna questo percorso con strumenti più moderni e un’infrastruttura coerente con le tecnologie attuali.

Il cambiamento più evidente riguarda l’adozione esclusiva di systemd come init system. Le edizioni precedenti offrivano una scelta tra systemd e SysVinit, ma la crescente dipendenza di molti software da systemd ha reso sempre più complesso mantenere due varianti parallele. Con questa release, il progetto sceglie una strada unica, semplificando il lavoro dei manutentori e offrendo agli utenti un ambiente più allineato agli standard contemporanei.

Accanto alla novità sull’init system, LFS 13.0 introduce aggiornamenti sostanziali ai componenti fondamentali. Il libro si basa ora su binutils 2.46, glibc 2.42 e un totale di 36 pacchetti rinnovati rispetto alla versione stabile precedente. Il cuore del sistema è il kernel Linux 6.18.10 LTS, una scelta che garantisce compatibilità con hardware recente e una base solida per chi desidera costruire un sistema moderno e performante. Il ciclo di sviluppo ha visto oltre cento commit dedicati alla revisione delle istruzioni, con particolare attenzione agli aggiornamenti di sicurezza che hanno coinvolto strumenti essenziali come coreutils, expat, Perl, Python, systemd, xz e Vim.

Il progetto parallelo BLFS 13.0 amplia ulteriormente le possibilità di personalizzazione. Questo volume, pensato per estendere il sistema base con software aggiuntivo, include istruzioni aggiornate per installare ambienti grafici come GNOME, KDE Plasma, XFCE e LXQt, oltre a browser, client email, suite da ufficio e molte altre applicazioni di uso quotidiano. Una risorsa preziosa per chi vuole trasformare il sistema minimale costruito con LFS in un ambiente completo e pronto all’uso.

Note di rilascio Linux From Scratch 13.0

Questo articolo ha un commento

  1. woody

    Da un “from scratch” ci si sarebbe aspettata la possibilità di scegliere non solo tra SysV e Systemd, ma tra qualsiasi init. E invece, siamo all’ennesimo tradimento della filosofia propugnata da Stallman e soci… Aggiungiamoci le ultime notizie riguardanti la verifica dell’età integrata nel (meglio, in qualsiasi) sistema operativo. Col pretesto della sicurezza, ci stanno preparando un futuro che mi inquieta ogni giorno di più…

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