La Francia avvia la migrazione delle amministrazioni da Windows a Linux

La direzione del digitale francese ha avviato un piano strutturale per ridurre l’utilizzo di tecnologie non europee all’interno delle amministrazioni statali.

Il governo ha incaricato la direzione interministérielle du numérique di guidare un percorso che punta a limitare l’affidamento a piattaforme e sistemi operativi statunitensi, con un’attenzione particolare al software utilizzato sui computer dei dipendenti pubblici.

La prima decisione concreta riguarda l’abbandono progressivo di Windows a favore di sistemi Linux. La scelta è stata ufficializzata in un comunicato che conferma l’avvio della migrazione dei posti di lavoro verso distribuzioni basate su Linux, seguendo l’esempio della gendarmeria francese, che utilizza Linux con successo da molti anni.

Anche altri enti pubblici avevano già espresso interesse per un cambiamento simile. La Direzione generale delle Finanze pubbliche aveva recentemente valutato la possibilità di adottare Linux per i propri servizi, segnalando un crescente orientamento verso soluzioni più indipendenti e controllabili internamente.

Il governo francese considera questo passaggio un tassello fondamentale per garantire continuità operativa anche in scenari geopolitici complessi, in cui l’accesso a tecnologie straniere potrebbe essere limitato o condizionato.

Soluzioni nazionali, piani ministeriali e trasformazione su larga scala

Oltre alla migrazione dei sistemi operativi, la strategia prevede un rafforzamento delle soluzioni sviluppate in Francia o comunque sotto controllo europeo. La Suite Numérique rappresenta uno degli strumenti principali: include alternative ai servizi dei grandi fornitori internazionali, come la piattaforma Visio utilizzata al posto di soluzioni più diffuse.

Alcune amministrazioni hanno già avviato la transizione verso strumenti nazionali. L’ente responsabile dell’assicurazione sanitaria ha annunciato la migrazione di decine di migliaia di dipendenti verso applicazioni come Tchap, Visio e FranceTransfert, tutte parte del pacchetto digitale governativo.

Il piano non riguarda solo la direzione del digitale, ma coinvolge l’intero apparato statale. Ogni ministero dovrà definire entro l’autunno un proprio percorso di riduzione delle dipendenze extra‑europee, includendo ambiti come:

  • sistemi operativi
  • strumenti collaborativi
  • antivirus
  • intelligenza artificiale
  • basi dati
  • virtualizzazione
  • infrastrutture di rete

Si tratta di un progetto di ampia portata che richiederà coordinamento, investimenti e monitoraggio costante. La migrazione verso Linux rappresenta uno dei primi passi visibili, ma il piano complessivo punta a una trasformazione più profonda del modo in cui lo Stato francese gestisce il proprio patrimonio digitale.

Fonte: frandroid

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