
La nuova versione stabile di Zen Browser segna uno dei cambiamenti più interessanti degli ultimi mesi grazie all’arrivo dei Boosts, una funzione pensata per trasformare completamente l’aspetto dei siti web direttamente dal browser. L’aggiornamento integra inoltre Mozilla Firefox 151.0, insieme a miglioramenti importanti dedicati alla privacy, alla gestione delle estensioni e agli strumenti PDF.
I Boosts permettono di personalizzare qualsiasi pagina web senza dipendere da estensioni esterne. Attraverso il nuovo pulsante disponibile nei controlli del sito accanto alla barra degli indirizzi, gli utenti possono modificare colori, font, stili grafici e perfino rimuovere elementi indesiderati dalle pagine. È disponibile anche una modalità dark automatica che può adattare rapidamente siti molto luminosi a un’interfaccia più confortevole durante l’uso notturno.

Questa funzione ricorda alcuni strumenti avanzati storicamente riservati agli utenti più esperti, ma Zen punta a renderli accessibili direttamente dall’interfaccia principale. L’obiettivo appare chiaro: offrire un browser fortemente personalizzabile mantenendo semplicità e rapidità operativa.
Privacy più forte e gestione migliorata delle estensioni
Uno degli aspetti più rilevanti dell’aggiornamento riguarda la protezione contro il fingerprinting. Zen rafforza infatti la modalità Standard della protezione antitracciamento avanzata limitando le informazioni condivise con i siti web riguardo dispositivo e browser utilizzato.
Secondo gli sviluppatori, il numero di utenti identificabili tramite tecniche comuni di fingerprinting viene ridotto mediamente del 14%, con un miglioramento che su macOS arriva fino al 49%. Si tratta di un intervento importante perché il fingerprinting rappresenta una delle tecniche più difficili da contrastare nella navigazione moderna.
Cambiano anche alcuni elementi dell’interfaccia dedicati alle estensioni. Quando lo spazio disponibile termina, le estensioni in eccesso non verranno più reinserite automaticamente nel pannello dei controlli del sito. In modalità sidebar singola appariranno invece sotto la barra degli indirizzi, rendendo l’organizzazione più chiara e coerente.
Tra le correzioni troviamo diversi fix dedicati all’esperienza quotidiana:
- miglior gestione dell’URL nelle barre compatte
- supporto più stabile per il cambio ciclico degli spazi di lavoro
- correzioni alla modalità fullscreen per i controlli video
- risoluzione di problemi nella gestione delle split view tra finestre multiple
Zen PDF diventa più utile nella gestione dei documenti
Un’altra novità particolarmente pratica riguarda Zen PDF. Il browser permette ora di unire più file PDF direttamente al proprio interno senza utilizzare servizi online o software di terze parti.
La funzione può risultare molto utile in ambito lavorativo e scolastico, soprattutto per chi gestisce frequentemente documentazione tecnica, manuali o report. Centralizzare queste operazioni nel browser riduce passaggi inutili e migliora il flusso operativo quotidiano.

Sul fronte Windows cambia invece il comportamento della geolocalizzazione. Zen ora rispetta le impostazioni di autorizzazione definite direttamente nel sistema operativo Microsoft invece di sovrascriverle automaticamente quando un sito richiede la posizione. Se necessario, Firefox inviterà l’utente ad abilitare i permessi di localizzazione a livello di sistema.
L’aggiornamento include infine anche correzioni di sicurezza pubblicate da Mozilla Security Advisories, elemento fondamentale per mantenere elevata la protezione durante la navigazione quotidiana.
Ricordo che Zen Browser è disponibile per Linux attraverso AppImage, la nuova versione è stata testata da Linux Easy su Ubuntu 26.04 LTS (immagini articolo).