Ubuntu 26.04 LTS rappresenta un salto importante per chi arriva dalla 24.04, non solo per le novità dirette ma per l’accumulo di cambiamenti introdotti nelle release intermedie. Il risultato è una distribuzione profondamente rinnovata, che tocca ogni livello: dal kernel fino all’esperienza desktop.

La prima differenza sostanziale riguarda l’abbandono definitivo della sessione X11 nel desktop GNOME. Il sistema si basa completamente su Wayland, ormai maturo e adottato di default da anni. Le applicazioni legacy continuano comunque a funzionare grazie a XWayland, quindi l’impatto pratico è minimo nella maggior parte dei casi.
Dal punto di vista tecnico, viene introdotto Dracut per la gestione dell’initramfs, migliorando l’affidabilità del processo di boot. Anche i requisiti hardware salgono leggermente, pur restando flessibili per molte configurazioni esistenti.
Desktop, applicazioni e nuova esperienza utente
L’ambiente grafico basato su GNOME 50 evolve con numerosi affinamenti visivi e funzionali. Il tema Yaru aggiorna icone e dettagli grafici, mentre animazioni e interfaccia risultano più fluide e coerenti.
Tra i cambiamenti più evidenti spicca il rinnovamento delle applicazioni predefinite, ora sempre più orientate verso GTK4 e libadwaita. Alcuni strumenti storici vengono sostituiti da alternative moderne:
- Papers prende il posto di Evince con supporto avanzato a annotazioni
- Loupe diventa il nuovo visualizzatore immagini
- Ptyxis sostituisce il terminale classico con rendering accelerato GPU
- Resources offre monitoraggio sistema più intuitivo
- Showtime introduce un player video moderno (installazione estesa)
Anche il file manager Nautilus migliora sensibilmente le prestazioni, con caricamenti più rapidi e una gestione delle anteprime molto più efficiente.
Le notifiche vengono ora raggruppate automaticamente, rendendo il centro notifiche più ordinato. Inoltre, il controllo multimediale compare direttamente nella schermata di blocco, facilitando la gestione della riproduzione.
Sistema, sicurezza e strumenti aggiornati
Ubuntu 26.04 introduce cambiamenti rilevanti anche sotto il cofano. Il sistema utilizza il kernel Linux kernel 7.0, insieme a driver aggiornati e miglior supporto hardware.
Una novità importante è l’adozione di strumenti scritti in Rust per migliorare sicurezza e affidabilità. Il comando sudo viene ora gestito da sudo-rs, mentre le core utilities passano a rust-coreutils, mantenendo compatibilità con gli strumenti tradizionali.

Sul fronte sicurezza, debutta il nuovo Security Center per gestire crittografia, chiavi e impostazioni avanzate. L’installer supporta anche la cifratura completa del disco basata su TPM, oltre al classico LUKS.
Migliora anche la gestione software tramite App Center, che ora consente di amministrare pacchetti Deb insieme agli Snap. A questo si aggiungono miglioramenti a apt, con output più chiaro e nuovi comandi per analizzare dipendenze e cronologia.
Tra le altre novità rilevanti:
- supporto HDR e VRR attivo di default su hardware compatibile
- scaling frazionario più preciso
- nuove opzioni di benessere digitale con limiti di utilizzo
- miglioramenti al desktop remoto con accelerazione hardware
- gestione firmware più modulare
Alcuni strumenti storici non sono più inclusi di default, come Software & Updates e Startup Applications, segnando un cambio di direzione verso un sistema più semplificato ma anche meno “manuale” per alcune configurazioni avanzate.