Clonezilla Live 3.3.0 è la nuova versione della distribuzione Linux specializzata in backup e clonazione di dischi e partizioni.

Basata su Debian Sid, questa release aggiorna il sistema operativo sottostante e introduce il kernel Linux 6.16.9-1, migliorando la compatibilità con hardware recente e ottimizzando le prestazioni generali. L’obiettivo del progetto rimane quello di offrire uno strumento affidabile, leggero e potente per la gestione delle immagini disco, sia in ambito desktop che server.
Tra le novità più tecniche spicca il supporto ai dispositivi MTD (Memory Technology Device), che ora vengono trattati come partizioni grazie alla nuova gestione dei blocchi /dev/mtdblockN. Questo rende Clonezilla utilizzabile anche in scenari embedded e su dispositivi flash, ampliando il campo d’applicazione della distribuzione. Le funzioni is_partition, get_diskname e is_supported_dev sono state riscritte per migliorare l’efficienza e la leggibilità del codice, con il contributo di strumenti AI come Gemini.
Nuovi strumenti per automazione e compatibilità con btrfs
Clonezilla Live 3.3.0 introduce anche un nuovo script di esempio chiamato ocs-cmd-screen-sample, pensato per facilitare l’esecuzione automatica di comandi in ambienti screen o tmux. Questo script può essere utilizzato come template per il comando run-again, offrendo maggiore flessibilità nella gestione di sessioni interattive e backup ripetuti. È stata aggiornata la funzione output_run_again_script per integrare questo nuovo approccio, semplificando l’automazione in ambienti multiutente.
Un’altra modifica importante riguarda il file S03prep-drbl-clonezilla, che ora importa correttamente il profilo bash anche in shell non interattive, garantendo coerenza tra ambienti login e non-login. Inoltre, il tool ocs-cvt-dev è stato aggiornato per accettare solo dischi come input, migliorando la sicurezza e la precisione delle operazioni di conversione.
Clonezilla Live 3.3.0 include anche l’ultima versione di Partclone (0.3.38), che risolve un problema critico legato al supporto btrfs, migliorando la stabilità durante la clonazione di file system avanzati. La distribuzione continua a essere disponibile in modalità live, con immagini ISO e ZIP per architetture amd64, compatibili con BIOS legacy e UEFI secure boot. Il progetto mantiene il suo approccio minimalista e orientato alla funzionalità, confermandosi come uno degli strumenti più affidabili per il backup su Linux.
Ricordo che possiamo utilizzare Clonezilla anche su una “normale” distribuzione Linux per farlo basta consultare il nostro articolo dedicato.
Fontie: Clonezilla 3.3.0 Changelog