
Bazaar è un progetto open source pensato per offrire agli utenti GNOME un’alternativa moderna e performante al classico GNOME Software. L’obiettivo è chiaro: semplificare la scoperta, l’installazione e la gestione delle applicazioni Flatpak, con un’interfaccia utente fluida e una struttura tecnica ottimizzata.
Bazaar si integra perfettamente con Flathub, il principale repository Flatpak, e consente di esplorare le applicazioni disponibili, visualizzare dettagli, installare pacchetti e gestire aggiornamenti in modo semplice e intuitivo. A differenza di altri store, Bazaar è progettato per essere altamente multi-threaded, garantendo un’interfaccia reattiva anche durante operazioni complesse come il download o l’installazione di più app in parallelo.
Interfaccia utente moderna e backend decoupled
Uno dei punti di forza di Bazaar è la sua interfaccia utente, costruita con GTK4 e Libadwaita, che offre un look coerente con l’ambiente GNOME e una navigazione fluida. L’interfaccia è completamente separata dal backend, il che significa che le operazioni di installazione, aggiornamento e rimozione non bloccano mai l’interazione con l’utente. È possibile continuare a esplorare Flathub, cercare nuove applicazioni o modificare le impostazioni mentre Bazaar esegue le operazioni in background.
Bazaar include anche una scheda “Curated”, pensata per essere configurata dai distributori Linux. Questa sezione consente di offrire una selezione personalizzata di applicazioni, utile per ambienti educativi, professionali o per distribuzioni con target specifici. L’utente può così accedere a suggerimenti locali, app consigliate e contenuti selezionati in base al contesto.
Integrazione con GNOME Shell e KDE Plasma
Bazaar non si limita a GNOME. Il progetto implementa l’interfaccia D-Bus per il provider di ricerca di GNOME Shell, consentendo agli utenti di cercare applicazioni direttamente dal menu principale. Inoltre, è disponibile un plugin per KRunner, il launcher di KDE Plasma, che estende la compatibilità anche agli utenti KDE. Questo approccio multipiattaforma rende Bazaar una soluzione versatile, adatta a diverse distribuzioni e ambienti desktop.
Il sistema è progettato per funzionare come servizio, mantenendo lo stato anche quando tutte le finestre sono chiuse. Questo significa che le operazioni in corso non vengono interrotte e che l’utente può riprendere l’attività in qualsiasi momento. È una funzionalità utile per chi gestisce molte applicazioni o lavora in ambienti multitasking.
Installazione e dipendenze richieste
Per installare Bazaar su Linux è necessario compilare il progetto da sorgente utilizzando Meson e Ninja. Le dipendenze includono GTK4, Libadwaita, Flatpak, AppStream, XMLB, Glycin, Libyaml, Libsoup e Json-GLib. Il processo di installazione è ben documentato nel file README del repository GitHub, e richiede un compilatore C e i pacchetti di sviluppo delle librerie citate.

Una volta installato, Bazaar può essere avviato con il comando bazaar window –auto-service, che attiva l’interfaccia e il servizio in background. Il progetto è in fase attiva di sviluppo, con aggiornamenti frequenti e una community che contribuisce con feedback e traduzioni. È già stato adottato come app store predefinito nella distribuzione Bluefin, segno del crescente interesse verso questa soluzione innovativa