La seconda release dell’anno per CachyOS introduce una serie di miglioramenti che toccano installer, kernel, strumenti di sistema, sito web e l’edizione dedicata ai dispositivi portatili. L’obiettivo è rendere l’esperienza più moderna, accessibile e coerente, sia per chi installa il sistema su un PC tradizionale sia per chi utilizza handheld come Steam Deck o Lenovo Legion Go.

L’installer ora mostra anteprime animate in formato GIF o WebP per Plasma, GNOME, Niri e COSMIC, offrendo una visione immediata dell’ambiente desktop prima dell’installazione. È stato aggiunto anche il supporto a JPEG XL per ridurre il peso delle immagini. La lista dei desktop è stata riorganizzata, partendo dalle opzioni più accessibili fino ai window manager più avanzati. Migliora anche la gestione del microcode, che ora viene installato in base all’hardware rilevato, evitando passaggi superflui. L’errore relativo a una partizione EFI troppo piccola è stato reso più chiaro e informativo.
CachyOS‑Welcome integra un pulsante dedicato per installare e attivare Winboat, semplificando l’uso di una VM Windows basata su Docker. Sono stati aggiunti il supporto alla navigazione da tastiera e una nuova opzione DNS dedicata a FFMUC, oltre alla traduzione ucraina. Questi interventi migliorano accessibilità e configurazione iniziale.
Kernel, initramfs e ottimizzazioni di rete
Il kernel linux‑cachyos adotta ora un sistema di release taggate in un repository dedicato, abbandonando il precedente approccio basato su una singola patch cumulativa. chwd riduce drasticamente la dimensione dell’initramfs per configurazioni con GPU NVIDIA dedicate, migliorando tempi di avvio e gestione della memoria. Per gli utenti in Cina e Russia, cachyos‑rate‑mirrors introduce controlli più accurati prima della valutazione dei mirror, rendendo l’esperienza più affidabile. Inoltre, il dominio regolatorio wireless viene ora impostato automaticamente in base al fuso orario.
Il sito ufficiale è stato ridisegnato seguendo standard moderni, con una struttura più pulita e leggibile. Nei repository GitHub sono stati aggiunti template per le segnalazioni di bug, così da migliorare la qualità dei report e guidare gli utenti nella raccolta delle informazioni necessarie.
L’edizione dedicata ai dispositivi portatili riceve uno dei più grandi aggiornamenti. Il progetto adotta gamescope‑session‑cachyos, derivato dal lavoro di Valve, che abilita gli aggiornamenti firmware per Steam Deck e Lenovo Legion Go. SDDM viene sostituito da plasma‑login‑manager, mentre Limine diventa il bootloader predefinito con snapshot automatici, lasciando comunque disponibile systemd‑boot. L’ISO passa a Wayland, abbandonando X11, e l’installer unifica la versione Handheld con quella desktop.
Sono stati rimossi bcachefs dalla selezione dei filesystem, risolti problemi con LUKS2 su alcuni dispositivi e corretta l’attivazione del display manager “ly”. Lo script cachyos‑bugreport.sh ora oscura automaticamente IP, nome utente, hostname e MAC address, migliorando la privacy. Per i profili handheld sono stati introdotti miglioramenti generici e un supporto più solido alle GPU dedicate, con fwupd attivo per i dispositivi Lenovo.
La rete di mirror si espande con nuovi nodi in Russia, Svezia e Canada, migliorando velocità e disponibilità globale.
Questa release conferma la direzione di CachyOS: un sistema veloce, curato e attento ai dettagli, capace di innovare senza perdere stabilità.