Calamares 3.4.2 arriva come aggiornamento di manutenzione della serie 3.4, ma porta con sé novità che incidono direttamente sull’esperienza di installazione delle distribuzioni Linux che lo adottano. Il cambiamento più rilevante è il supporto al Plasma Login Manager, il display manager moderno introdotto nel mondo KDE. Grazie a questa integrazione, le distribuzioni che offrono Plasma come ambiente predefinito possono installare PLM direttamente tramite Calamares, semplificando la configurazione del sistema fin dal primo avvio.

Un’altra novità importante riguarda LightDM, che ora può essere configurato anche tramite percorsi alternativi per i greeter. Questo rende l’installer più flessibile e adatto a scenari personalizzati, soprattutto nelle distribuzioni che mantengono LightDM come display manager principale. Sul fronte dello storage, Calamares riconosce correttamente i driver NVMe e MMC come unità SSD e applica automaticamente l’allineamento a 4K nelle partizioni, migliorando le prestazioni e la longevità dei dischi moderni.
Sotto il cofano, l’aggiornamento introduce una maggiore coerenza nella documentazione Python, con docstring uniformi tra i binding pybind11 e Boost, e segnala chiaramente le funzioni deprecate. Sono presenti anche aggiornamenti al sistema di build tramite CMake e miglioramenti al formato del codice gestito da Clang, elementi che contribuiscono alla qualità del progetto nel lungo periodo.
Questa versione arriva a più di otto mesi dalla precedente 3.4.1, che aveva introdotto la possibilità di configurare un gruppo dedicato all’autologin nel modulo Users e il supporto ai bootloader ibridi nei moduli Bootloader e Partition. Sempre nella 3.4.1 era stato aggiunto il supporto alla configurazione della tastiera nelle sessioni GNOME Wayland, rendendo l’esperienza live più coerente con il sistema installato.
Calamares continua a essere uno degli installer grafici più diffusi nel panorama GNU/Linux, adottato da progetti come CachyOS, EndeavourOS e KaOS. Gli utenti finali non installano Calamares direttamente: saranno le distribuzioni a integrare la versione 3.4.2 nelle prossime ISO, portando con sé tutte le migliorie introdotte.