Flipper One punta a diventare il cyberdeck Linux più ambizioso degli ultimi anni

Dietro Flipper Devices non c’è soltanto il celebre Flipper Zero. Con l’annuncio di Flipper One l’azienda entra in una categoria completamente diversa, puntando direttamente agli appassionati Linux, networking e sicurezza informatica.

Flipper One non viene descritto come un semplice gadget portatile ma come una piattaforma Linux aperta e altamente modulare. L’idea è quella di offrire un dispositivo trasformabile in router, analizzatore SDR, piattaforma per penetration testing, bridge wireless o persino sistema AI locale completamente offline.

La parte più interessante riguarda probabilmente la filosofia software adottata dal progetto. Flipper Devices vuole evitare uno dei problemi storici delle piattaforme ARM Linux: dipendenza da kernel personalizzati, patch proprietarie e BSP spesso abbandonati dopo pochi mesi.

Per questo motivo il progetto nasce con l’obiettivo dichiarato di supportare direttamente il kernel Linux mainline. L’azienda ha collaborato con Collabora per integrare il supporto del processore Rockchip RK3576 direttamente nel kernel ufficiale Linux. In pratica l’obiettivo è permettere agli utenti di scaricare il kernel da kernel.org e avviare Flipper One senza dipendere da repository modificati dal produttore.

Per chi utilizza abitualmente single-board computer ARM, questa promessa rappresenta probabilmente uno degli aspetti più interessanti dell’intero progetto.

Hardware modulare, networking avanzato e doppio processore

Dal punto di vista hardware, Flipper One combina il SoC Rockchip RK3576 con un microcontroller Raspberry Pi RP2350 in una configurazione dual-processor.

Linux gira sul processore principale mentre il microcontrollore gestisce componenti secondari come display, touchpad, LED, pulsanti e alimentazione. La scelta permette al dispositivo di restare operativo anche quando il sistema Linux principale viene spento, evitando che l’hardware diventi completamente inattivo.

L’espandibilità rappresenta un altro punto chiave del progetto. Il dispositivo integra supporto a moduli M.2 tramite PCIe, USB e SATA, aprendo la strada a:

  • SSD NVMe
  • modem 5G
  • acceleratori AI
  • schede SDR
  • periferiche di rete aggiuntive

Non manca nemmeno un sistema GPIO dedicato ai progetti fai-da-te, con supporti progettati per adattarsi facilmente a perfboard standard.

Grande attenzione anche per la connettività. Flipper One include doppia porta Gigabit Ethernet, Wi-Fi 6E e supporto opzionale alla rete cellulare tramite moduli M.2. Secondo l’azienda il dispositivo potrà funzionare come VPN gateway, packet sniffer, router da viaggio o piattaforma di analisi wireless.

Curiosa anche la frecciatina lanciata direttamente a Raspberry Pi: Flipper Devices ha scelto infatti una porta HDMI 2.1 full-size evitando l’utilizzo della più scomoda Micro HDMI.

Flipper OS, interfaccia minimale e AI locale offline

Sul piano software il progetto utilizza una distribuzione chiamata Flipper OS basata su Debian. Il sistema include snapshot a profili multipli che permettono di cambiare rapidamente configurazione senza reinstallare continuamente il sistema operativo.

Molto interessante anche FlipCTL, una nuova interfaccia pensata specificamente per display compatti. Invece di utilizzare ambienti desktop completi come GNOME o KDE su schermi ridotti, FlipCTL crea un sistema navigabile tramite pulsanti e D-pad, semplificando l’uso delle utility Linux classiche.

Il progetto include inoltre supporto a modelli AI eseguiti direttamente sul dispositivo grazie alla NPU integrata. L’assistente locale dovrebbe aiutare nella configurazione della rete e nella risoluzione dei problemi senza necessità di connessione internet.

Uno degli aspetti più apprezzabili dell’annuncio riguarda però la trasparenza mostrata da Flipper Devices. L’azienda ammette apertamente le difficoltà tecniche ed economiche di un progetto così ambizioso e ha deciso di rendere pubblica gran parte dello sviluppo attraverso portali dedicati, documentazione tecnica, discussioni aperte e roadmap ancora in evoluzione.

Tra i tanti dispositivi Linux portatili, spesso caratterizzato da promesse mai mantenute, questo approccio rende Flipper One uno dei progetti hardware open source più interessanti e seguiti del 2026.

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