
GNOME potrebbe presto introdurre uno dei cambiamenti più importanti degli ultimi anni nel monitoraggio di sistema desktop. Gli sviluppatori stanno infatti lavorando per sostituire definitivamente la storica applicazione System Monitor con la più moderna app Resources già a partire da GNOME 51.
L’obiettivo emerge chiaramente dai lavori in corso all’interno del programma GNOME Incubator, dove Resources / GNOME Risorse sta rapidamente avanzando verso la promozione a componente ufficiale del desktop environment.
La nuova applicazione offre un approccio molto più moderno rispetto a GNOME System Monitor, sia dal punto di vista tecnico sia per quanto riguarda l’interfaccia grafica. Negli ultimi anni il vecchio monitor di sistema è rimasto relativamente statico, mentre Resources ha continuato a evolversi introducendo supporto per hardware recenti e nuove metriche avanzate.
Tra i miglioramenti più apprezzati troviamo il monitoraggio delle NPU dedicate all’intelligenza artificiale, il controllo energetico delle GPU e una gestione molto più ampia dei sensori hardware moderni. Queste funzioni diventano sempre più importanti con la diffusione di processori AI integrati, schede video avanzate e notebook ARM di nuova generazione.
Anche il design dell’interfaccia sembra convincere gran parte della comunità Linux. Resources utilizza uno stile più pulito, leggibile e coerente con le linee guida moderne di GNOME, offrendo grafici più chiari e una visualizzazione delle risorse hardware molto più immediata.
La transizione appare ormai concreta. Il repository GitHub originale del progetto è stato archiviato questa settimana dopo il trasferimento ufficiale su GitLab GNOME.org come progetto incubatore gestito direttamente dall’organizzazione.
Resources offre monitoraggio moderno per CPU, GPU e AI
Uno dei motivi principali dietro questo cambiamento riguarda il supporto hardware nettamente più avanzato offerto da Resources rispetto a System Monitor.
La nuova applicazione è progettata per visualizzare in tempo reale:
- utilizzo CPU multi-core
- attività GPU
- consumi energetici
- monitoraggio NPU
- traffico rete
- utilizzo memoria
- statistiche disco
Particolarmente interessante è il supporto per le NPU, i nuovi acceleratori dedicati ai carichi AI presenti nei processori moderni. Con l’arrivo dei PC AI e delle piattaforme compatibili con elaborazione neurale locale, GNOME vuole evidentemente prepararsi alle esigenze hardware dei prossimi anni.
Resources integra inoltre un sistema grafico più moderno e reattivo, capace di adattarsi meglio ai display HiDPI e alle configurazioni Wayland. Anche il supporto per diversi tipi di dispositivi e sensori hardware risulta molto più ampio rispetto all’attuale System Monitor.

La distribuzione Ubuntu ha già effettuato il passaggio adottando Resources come applicazione predefinita per il monitoraggio di sistema, segnale importante del crescente supporto ricevuto dal progetto all’interno del panorama Linux desktop.
GNOME 51 potrebbe completare la sostituzione entro settembre
Secondo i lavori pubblicati nelle merge request recenti, GNOME sta accelerando il processo di integrazione. Una modifica aperta nelle ultime ore sostituisce direttamente il riferimento org.gnome.SystemMonitor con org.gnome.Resources all’interno di GNOME Shell.
Questo passaggio indica chiaramente che gli sviluppatori stanno preparando il terreno per una sostituzione completa dell’applicazione storica.
Se tutte le attività pianificate verranno completate nei tempi previsti, Resources potrebbe diventare il monitor di sistema ufficiale già con GNOME 51 previsto per settembre 2026. In caso contrario il cambiamento potrebbe slittare alla release successiva, GNOME 52.
La scelta conferma ancora una volta la direzione intrapresa dal progetto GNOME negli ultimi anni: semplificare l’esperienza desktop, modernizzare le applicazioni principali e adattare rapidamente il sistema ai nuovi scenari hardware e software del panorama Linux moderno.
Le immagini dell’articolo riguardano Resources su Arch Linux con ambiente desktop GNOME 50.1.
Fonte: Phoronix