GTK2 ha rappresentato per anni una delle fondamenta del desktop Linux, soprattutto durante l’epoca GNOME 2.

Molte applicazioni leggere, strumenti essenziali e interi ambienti desktop hanno fatto affidamento su questo toolkit, rimasto però senza manutenzione ufficiale da molto tempo. Le distribuzioni stanno progressivamente eliminandolo, lasciando scoperti utenti e progetti che ancora dipendono da software non portato a GTK3 o GTK4.
GTK2‑NG interviene proprio in questo vuoto. Il progetto, ospitato sull’infrastruttura Git di Devuan e curato da un membro della comunità, riprende il codice originale di GTK2 applicando patch mirate per garantirne la compilazione con le toolchain moderne. L’obiettivo non è rinnovare il toolkit, ma mantenerlo stabile e utilizzabile senza richiedere modifiche ai programmi esistenti.
Le prime modifiche includono patch provenienti dai maintainer AUR di Arch Linux e correzioni ai warning generati dai compilatori più recenti. I test effettuati con GCC 14, Clang 21 e applicazioni come Leafpad confermano che il toolkit può ancora funzionare correttamente su sistemi attuali, nonostante la sua età.
Un approccio conservativo per garantire stabilità e continuità
La filosofia del progetto punta alla massima compatibilità. GTK2‑NG mantiene API e ABI originali, evitando cambiamenti che potrebbero richiedere ricompilazioni o interventi sugli applicativi. Anche i nomi delle librerie restano invariati, così da non interrompere il funzionamento dei programmi che si aspettano la presenza delle librerie GTK2 classiche.
Tra le attività pianificate figurano test con GCC 15, backport di ulteriori fix, revisione delle patch presenti in NetBSD pkgsrc e valutazione di alcune migliorie provenienti dal fork YTK utilizzato da Ardour. Tutto questo senza compromettere la compatibilità binaria, considerata la priorità assoluta del progetto.
La comunità intende inoltre verificare il comportamento di applicazioni storiche basate su GTK2, come versioni precedenti di Xfce, LXDE, MATE, GIMP, Inkscape e vari strumenti leggeri ancora diffusi in configurazioni retro o su hardware datato.
Le distribuzioni stanno accelerando l’abbandono di GTK2: Debian ha discusso la rimozione in vista di Debian 14 “Forky”, Arch Linux ha spostato il pacchetto nell’AUR e Red Hat Enterprise Linux 10 non include più alcun supporto. In questo scenario, un fork di manutenzione rappresenta una soluzione concreta per chi utilizza software non più aggiornato ma ancora perfettamente funzionale.
Fonte: Linuxiac