
Kali Linux apre il 2026 con la versione 2026.1, il primo aggiornamento dell’anno dopo il rilascio di dicembre. Come da tradizione, questa release introduce un rinnovamento estetico completo e una serie di miglioramenti che riguardano strumenti, kernel e funzionalità dedicate al pentesting. È un aggiornamento che conferma la direzione del progetto, sempre attento a mantenere un equilibrio tra modernità, compatibilità e praticità operativa.
Il nuovo tema annuale rappresenta uno degli elementi più visibili. L’interfaccia viene aggiornata in ogni sua parte, dal boot menu all’installer, passando per la schermata di login e il desktop. Anche le immagini live beneficiano di un miglioramento importante: l’animazione di avvio ora si ripete correttamente, evitando il problema che in passato poteva bloccarla sul primo frame. È un dettaglio, ma contribuisce a un’esperienza più curata e coerente.
Una novità che colpisce gli utenti storici è l’introduzione della modalità BackTrack all’interno di Kali Undercover. Questa modalità riproduce l’aspetto di BackTrack 5, con wallpaper, colori e stile delle finestre che richiamano l’epoca pre‑Kali. È un omaggio alla storia del progetto e una funzione utile per chi vuole mimetizzare l’ambiente durante dimostrazioni o sessioni in contesti sensibili. L’attivazione avviene tramite menu o con il comando dedicato, e può essere disattivata con la stessa semplicità.
Sul fronte degli strumenti, Kali Linux 2026.1 amplia il proprio arsenale con nuove applicazioni dedicate al post‑exploitation, al debugging, alla ricerca sulle vulnerabilità e all’auditing di piattaforme specifiche. L’aggiunta di nuovi tool si accompagna a un lavoro di manutenzione più ampio, con decine di pacchetti aggiornati, alcuni rimossi e altri introdotti per mantenere l’ambiente sempre allineato alle esigenze del settore. Il kernel passa alla versione 6.18, portando con sé miglioramenti di compatibilità e prestazioni.
Non manca qualche problema noto. Il metapacchetto kali‑tools‑sdr presenta malfunzionamenti legati a strumenti basati su GNU Radio, come gr‑air‑modes e gqrx‑sdr. Gli sviluppatori hanno già confermato che la questione verrà risolta in un aggiornamento futuro, ma per ora gli utenti che dipendono da questi strumenti devono prestare attenzione.
Kali NetHunter riceve un aggiornamento altrettanto significativo. Le correzioni riguardano la scansione WPS, la gestione dei permessi HID e alcuni problemi di navigazione. Arrivano anche miglioramenti specifici per dispositivi come Redmi Note 8 e Samsung Galaxy S10, con un nuovo kernel Android 16 e una migliore gestione del firmware wireless interno, utile per strumenti come Reaver, Bully e Kismet. L’introduzione del supporto all’injection sui chipset QCACLD 3.0 amplia ulteriormente la compatibilità con dispositivi basati su Qualcomm.
Kali Linux 2026.1 conferma la solidità del progetto e la sua capacità di evolversi senza perdere di vista le esigenze di chi lavora nel campo della sicurezza. Un aggiornamento che unisce estetica, funzionalità e manutenzione, mantenendo Kali uno degli strumenti più completi per il pentesting moderno.