KaOS 2026.03: una ISO rivoluzionaria che segna l’inizio dell’era post‑systemd

KaOS 2026.03 è una delle release più importanti e coraggiose nella storia della distribuzione. Nonostante l’interfaccia utente non cambi in modo evidente rispetto alla ISO di febbraio, il lavoro svolto sotto il cofano è enorme e segna l’inizio di una trasformazione che potrebbe ridefinire l’identità stessa del progetto. È un passaggio storico per una distribuzione che ha sempre puntato su scelte tecniche nette e su un ecosistema Qt puro.

Il primo cambiamento riguarda il bootloader. KaOS abbandona systemd‑boot e introduce Limine come opzione predefinita, sia per l’installazione sia per la sessione live. La creazione della ISO non utilizza più mkinitcpio, ma Dracut, con un modulo personalizzato per gestire il layering della sessione live. È un lavoro che ha richiesto tre anni di sviluppo e che rappresenta la base tecnica necessaria per valutare una futura migrazione verso Dinit.

Il cambiamento più sorprendente riguarda il desktop. Per la prima volta nella sua storia, KaOS non include Plasma nella ISO. Al suo posto troviamo un ambiente basato su Niri e Noctalia, costruito interamente su Qt 6.11.0. È una scelta audace, ma coerente con la volontà di esplorare alternative più leggere e più adatte a un sistema che vuole affrancarsi da systemd.

Il nuovo ambiente è completato da strumenti come cliphist, brightnessctl, seatd, ddcutil, pavucontrol‑qt, qt6ct e xwayland‑satellite. L’obiettivo è offrire un’esperienza coerente, moderna e completamente Wayland‑native. Anche l’installer Calamares è stato aggiornato per funzionare correttamente in un ambiente Wayland puro, con modifiche ai moduli QML per ripristinare l’input di testo.

La base del sistema riceve aggiornamenti importanti: kernel Linux 6.19.10, Wayland 1.25.0, Systemd 257.13, ZFS 2.4.1, GStreamer 1.28, Poppler 26.03.0, OpenCV 4.13.0 e molte altre componenti aggiornate. Tra i nuovi pacchetti troviamo kitty come terminale predefinito, Btop come monitor di sistema e Starship come prompt veloce e personalizzabile, scelto per sostituire powerline.

KaOS introduce anche un nuovo backend Phonon basato su mpv, necessario in assenza di una versione Qt6 di VLC. Arriva inoltre Kjournald, un’interfaccia grafica per consultare i log senza dover ricorrere a comandi journalctl. L’installer offre ora la possibilità di utilizzare XFS, EXT4, Btrfs o ZFS anche in modalità automatica, mentre la ISO adotta XFS con CRC e finobt abilitati come file system predefinito.

Il progetto continua a curare anche l’esperienza post‑installazione con Croeso, l’applicazione di benvenuto che permette di configurare rapidamente il sistema, scegliere pacchetti aggiuntivi e personalizzare l’ambiente. L’attenzione al dettaglio si riflette anche nel tema grafico Midna, che garantisce un aspetto uniforme dall’avvio al logout.

KaOS 2026.03 è una release che guarda al futuro con decisione, sperimentando soluzioni nuove e preparando il terreno per un sistema più modulare, più leggero e più indipendente. Una scelta che conferma la natura pionieristica della distribuzione.

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