Lenovo ha introdotto una novità significativa nel suo listino prezzi, offrendo ai clienti la possibilità di acquistare laptop senza una licenza Microsoft Windows o con Linux preinstallato. Questa scelta rappresenta un cambiamento importante rispetto alla tradizionale gestione delle vendite di computer portatili, consentendo agli utenti di risparmiare fino a 60 euro su modelli di fascia bassa e fino a 130 euro su dispositivi più avanzati.

La decisione di Lenovo potrebbe avere un impatto rilevante sul mercato, favorendo la diffusione di Linux nel contesto desktop. Sebbene alternative a Windows siano sempre esistite, questa mossa potrebbe segnare una svolta nella separazione tra hardware e software proprietario. Inoltre, Lenovo ha sempre contribuito al supporto di Linux attraverso patch nel kernel, e questa scelta rafforza ulteriormente il suo impegno nel garantire compatibilità e qualità sui propri dispositivi.
Non è chiaro se questa strategia sia una conseguenza diretta dei dazi imposti dall’amministrazione statunitense, ma il fatto di vendere laptop senza sistema operativo o con Linux preinstallato rappresenta un passo significativo verso una maggiore libertà di scelta per gli utenti. Per chi ha sempre cercato alternative a Windows, questa potrebbe essere un’opportunità interessante per esplorare nuove soluzioni senza costi aggiuntivi legati alle licenze software.
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