Mageia 10 Beta porta un’ondata di novità

Mageia 10 Beta rappresenta un passo importante nello sviluppo della distribuzione, segnando l’inizio della fase finale verso il rilascio stabile.

La comunità ha lavorato per offrire un sistema più moderno, più veloce e più coerente con le tecnologie attuali, mantenendo quella cura per l’esperienza dell’utente che da sempre caratterizza il progetto. Questa versione introduce aggiornamenti profondi allo stack software, migliorie al processo di installazione e un rinnovato supporto hardware, con l’obiettivo di offrire un ambiente solido sia per chi utilizza il computer ogni giorno sia per chi cerca una piattaforma affidabile per lo sviluppo.

Il processo di installazione è stato rivisto in più punti. Lo Stage 1 adotta ora strumenti di sistema per la gestione di NFS, permettendo il supporto a NFSv4 e protocolli correlati. Lo Stage 2 chiede il fuso orario all’inizio dell’installazione, così da evitare problemi di verifica delle firme dei pacchetti quando vengono scaricati componenti molto recenti. Il supporto alle connessioni wireless è stato ampliato e sarà disponibile nelle prossime immagini, mentre il sistema di recupero è stato migliorato per offrire strumenti più efficaci in caso di problemi.

Sul fronte dei pacchetti, Mageia 10 Beta introduce RPM 4.20 e la nuova generazione di DNF, che sostituisce la precedente versione e offre un motore di risoluzione delle dipendenze più preciso, una gestione avanzata dei pacchetti deboli e un sistema di reportistica più chiaro. DNF viene installato insieme a urpmi nelle nuove installazioni, permettendo agli utenti di scegliere il metodo preferito. L’integrazione con AppStream è stata ulteriormente affinata, così da migliorare la qualità delle informazioni mostrate nei software center come Discover e GNOME Software.

Il kernel Linux incluso è la versione 6.18, che amplia il supporto hardware e migliora le prestazioni grafiche grazie a Mesa 24.1. I driver AMD liberi offrono una compatibilità più ampia rispetto alla versione precedente, mentre per NVIDIA sono disponibili sia i driver proprietari più recenti sia le nuove varianti open source introdotte di recente. Per i portatili con grafica ibrida sono supportate tre modalità: offloading tramite Nouveau, Bumblebee e Mageia-prime, che consente di sfruttare la GPU dedicata senza penalizzazioni.

Sul desktop, Plasma 6.1.2 diventa l’ambiente di riferimento con sessione Wayland predefinita, mentre GNOME 46 porta un’esperienza moderna e fluida. Xfce 4.20, LXQt 2.2 e MATE 1.28 completano l’offerta, insieme a una vasta scelta di window manager leggeri. Il tema sddm-theme-coffee-ng introduce un aspetto più curato per la schermata di accesso, mentre liquidshell offre un’alternativa a plasmashell per chi preferisce un’interfaccia basata su QtWidgets.

Le applicazioni principali sono state aggiornate in modo significativo. LibreOffice arriva alla versione 26.2.1.1, Firefox alla versione ESR 140 e Blender alla versione 4.5.5. Il comparto audio permette di scegliere tra PulseAudio e PipeWire, con strumenti migliorati per la gestione del suono. Il sistema include anche il nuovo remove-old-kernels, utile per mantenere pulita la partizione di sistema eliminando automaticamente i kernel più vecchi.

Gli sviluppatori trovano un ambiente aggiornato con GCC 15.2, LLVM 20.1, Python 3.13, Perl 5.38, Ruby 3.1.5 e Rust 1.92.0. Anche gli strumenti di virtualizzazione sono stati rinnovati, con QEMU 10.2, libvirt 11.10 e VirtualBox 7.2.6. Tornano inoltre Nextcloud server e client, insieme a Veyon per la gestione di aule informatiche.

Mageia 10 Beta conferma l’impegno del progetto nel mantenere un sistema moderno, stabile e adatto a un pubblico ampio, offrendo un’esperienza aggiornata e coerente con le esigenze attuali degli utenti Linux.

Note di rilascio Mageia 10 Beta

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