Manjaro Linux in crisi: il Manifesto 2.0 chiede una svolta radicale

Manjaro Linux, un tempo considerata la distribuzione Arch-based più accessibile e promettente, si trova oggi in una fase critica.

Il nuovo “Manjaro 2.0 Manifesto”, pubblicato sul forum ufficiale e sostenuto da sviluppatori e membri della comunità, mette in luce una serie di problemi strutturali che hanno minato la fiducia nel progetto. Tra questi, la gestione centralizzata attorno al fondatore Philip Müller, il fallimento dei tentativi di trasformare Manjaro in un’impresa sostenibile e una lunga serie di errori ricorrenti mai affrontati seriamente.

Il manifesto denuncia come Manjaro sia diventato “il progetto personale di un singolo individuo”, con una leadership che non riflette il lavoro e le esigenze della comunità. Gli autori propongono una divisione netta tra la società Manjaro GmbH & Co KG e una nuova associazione registrata (e.V.), che dovrebbe assumere il controllo di gran parte del progetto. L’obiettivo è creare una struttura più trasparente, collaborativa e resiliente, capace di evitare gli errori del passato e di rilanciare Manjaro su basi più solide.

La situazione è tesa: secondo gli ultimi aggiornamenti, Müller starebbe rallentando il processo di transizione, e i sostenitori del manifesto minacciano di bloccare il forum ufficiale fino a quando non ci sarà un’apertura concreta. Questo sciopero interno evidenzia quanto sia profonda la frattura tra la leadership attuale e chi lavora attivamente allo sviluppo e al supporto della distribuzione.

Negli ultimi anni, Manjaro ha perso gran parte dei suoi collaboratori storici, ha visto calare la fiducia degli utenti e ha accumulato una reputazione negativa per problemi tecnici banali ma ricorrenti, come il mancato rinnovo dei certificati SSL del sito ufficiale. Errori che, pur facilmente risolvibili, indicano una mancanza di organizzazione e di attenzione ai dettagli.

Nonostante tutto, il Manifesto 2.0 rappresenta un segnale positivo: una parte della comunità non ha rinunciato e vuole ricostruire Manjaro su basi più democratiche e sostenibili. Se il progetto riuscirà a superare questa fase e ad adottare un modello più aperto, potrebbe ritrovare lo slancio perduto e tornare a essere una delle distribuzioni Arch-based più apprezzate.

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