
NixOS 26.05 “Yarara” arriva come nuova versione stabile della distribuzione indipendente basata sul Nix package manager, confermando l’approccio dichiarativo che caratterizza questo progetto. La release introduce Linux 6.18 LTS come kernel predefinito, mantenendo comunque disponibili tutti i rami supportati tramite configurazione. Per chi utilizza NixOS in ambienti server o workstation, questa flessibilità permette di scegliere il livello di stabilità più adatto alle proprie esigenze.
Una delle modifiche più rilevanti riguarda l’abilitazione predefinita di systemd stage 1. Il precedente sistema di early‑boot basato su script è ora deprecato e verrà rimosso nella futura 26.11. Questo cambiamento semplifica il flusso di avvio e uniforma la gestione dei servizi fin dalle prime fasi del boot.
Il lavoro su Nixpkgs è stato particolarmente esteso: il set di pacchetti aggiunge oltre ventimila nuovi software, aggiorna più di ventimila elementi e rimuove migliaia di pacchetti obsoleti. Il risultato è un archivio più pulito, più sicuro e più coerente con le esigenze moderne. Parallelamente, la release introduce 85 nuovi moduli e più di 1.500 nuove opzioni di configurazione, mentre elimina componenti non più necessari.
Per gli utenti desktop, NixOS 26.05 integra GNOME 50 e KDE Plasma 6.6.5, offrendo un ambiente grafico aggiornato e compatibile con le tecnologie più recenti. Sul fronte degli strumenti di sviluppo, GCC passa alla versione 15, mentre LLVM rimane alla release 21.
Un aspetto importante riguarda il supporto per macOS: questa è l’ultima versione di Nixpkgs a includere x86_64‑darwin. Il supporto continuerà fino alla fine del 2026, ma a partire da Nixpkgs 26.11 non verranno più costruiti pacchetti per questa piattaforma.
Una release che segna la fine del ciclo precedente e prepara il terreno al futuro
Con l’arrivo di NixOS 26.05, la precedente versione 25.11 “Xantusia” entra in fase di deprecazione e raggiungerà l’end of life il 30 giugno 2026. La nuova release riceverà aggiornamenti di sicurezza e bugfix fino al 31 dicembre 2026, garantendo un ciclo di supporto adeguato per ambienti di produzione.
Il progetto continua a puntare sulla configurazione dichiarativa come elemento distintivo. L’espansione dei moduli e delle opzioni permette di definire sistemi sempre più complessi mantenendo un controllo preciso e riproducibile. Per chi utilizza NixOS come base per server, desktop personalizzati o infrastrutture automatizzate, questa release offre un insieme di strumenti più ricco e aggiornato.
La distribuzione è disponibile in due varianti: un’immagine con installer grafico e una Minimal pensata per configurazioni leggere o personalizzate. Entrambe supportano architetture x86_64 e ARM, mantenendo la vocazione multi‑piattaforma del progetto.