ONLYOFFICE denuncia violazioni di licenza nel progetto “Euro‑Office” di Nextcloud e IONOS

La recente iniziativa “Euro‑Office”, presentata da Nextcloud e IONOS come soluzione europea per la produttività online, ha attirato l’attenzione di ONLYOFFICE non per ragioni tecniche, ma per una questione di piena conformità legale. L’azienda sostiene infatti che il progetto utilizzi componenti derivate dai propri editor online senza rispettare i termini della licenza che ne regolano l’uso.

ONLYOFFICE ricorda di aver investito per anni nello sviluppo di una suite completa, stabile e pronta per la produzione, con un lavoro costante su compatibilità, prestazioni e affidabilità. Proprio per questo, la tutela del codice e delle condizioni di utilizzo viene considerata un elemento essenziale, non negoziabile.

Secondo quanto dichiarato, il problema nasce dall’impiego di tecnologia derivata dagli editor ONLYOFFICE all’interno di “Euro‑Office”, in modo non conforme ai requisiti della licenza AGPLv3 e alle condizioni aggiuntive introdotte dal progetto nel 2021. L’azienda sottolinea che queste regole non rappresentano un dettaglio marginale, ma costituiscono la base stessa che permette l’uso legittimo del software.

La licenza AGPLv3, adottata da ONLYOFFICE dal 2016, impone la conservazione della stessa licenza nelle opere derivate, la pubblicazione del codice sorgente anche in caso di utilizzo come servizio e il mantenimento delle attribuzioni originali. A queste condizioni si aggiungono obblighi specifici stabiliti dal detentore del copyright, come la conservazione del logo originale e il divieto di utilizzare i marchi registrati. Tali clausole, integrate nella licenza tramite la sezione 7, sono parte integrante del quadro legale che regola la distribuzione del software.

Un parere legale riportato da ONLYOFFICE ribadisce che queste condizioni aggiuntive non possono essere ignorate o rimosse. La licenza, infatti, viene concessa come un insieme unico e indivisibile: chi utilizza il codice deve accettare tutte le condizioni, senza eccezioni. Qualsiasi tentativo di distribuire una versione modificata del software senza rispettare tali obblighi viene considerato una violazione, con conseguente cessazione automatica dei diritti concessi dalla licenza.

Da qui la posizione ferma di ONLYOFFICE: il progetto “Euro‑Office” rappresenterebbe una violazione evidente e sostanziale dei termini di licenza e delle norme internazionali sul diritto d’autore. L’azienda richiede quindi un adeguamento immediato e completo, che includa il ripristino del branding originale e di tutte le attribuzioni richieste.

Solo dopo il pieno rispetto delle condizioni, afferma ONLYOFFICE, sarà possibile affrontare le dichiarazioni ritenute inesatte o fuorvianti diffuse in relazione al progetto. Quanto all’affermazione secondo cui una collaborazione non sarebbe stata possibile, l’azienda ribadisce che il rispetto del quadro legale è il fondamento stesso di qualsiasi cooperazione reale, come dimostrato dalle numerose partnership già attive in tutto il mondo.

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