Con il nuovo aggiornamento di Ubuntu 24.04 LTS, gli sviluppatori hanno inserito un semplice messaggio di avvertimento nel pannello delle impostazioni di risparmio energetico. Quando si disattiva la sospensione automatica, compare un banner che richiama l’attenzione: disabilitare questa funzione aumenta il consumo energetico e si consiglia di mantenerla attiva. È una piccola nota, ma porta con sé un messaggio importante.

Questa modifica arriva direttamente dall’Unione Europea, che ha introdotto la direttiva 2023/826 sull’ecodesign. L’obiettivo è informare gli utenti ogni volta che un’azione potrebbe aumentare l’impatto energetico dei dispositivi elettronici, come i laptop. Ubuntu non è il primo a ricevere questo avviso: GNOME, dalla versione 48 usata in Ubuntu 25.04, ne era già dotato. Ora Canonical ha portato la stessa funzionalità su GNOME 46, rendendo Ubuntu 24.04 conforme.
Il messaggio appare solo quando l’utente visita il pannello “Energia” e sceglie di disattivare la sospensione automatica. Se tutto resta configurato come prima, non si nota nulla. È quindi un invito leggero, non un’imposizione. Per chi usa Ubuntu preinstallato su laptop OEM, questo insieme di patch è stato introdotto proprio per rispettare i requisiti europei senza introdurre troppe complessità.
Dal punto di vista tecnico, Canonical ha dovuto adattare l’avviso alle differenze tra GNOME 46 e GNOME 48, visto che quest’ultimo suddivide le impostazioni energetiche su due pagine, mentre GNOME 46 le concentra in un’unica sezione. Inoltre, le traduzioni delle nuove stringhe arriveranno a breve, ma al momento potresti vedere l’avviso in inglese se il sistema è impostato su un’altra lingua .
L’importanza dell’intervento sta più che altro nella consapevolezza. Potrebbe sembrare ovvio che disattivando la sospensione il consumo di energia aumenti, ma non tutti ci pensano. Ubuntu offre un promemoria utile: una sospensione automatica attiva permette non solo un risparmio in bolletta, ma contribuisce a ridurre le emissioni di CO₂, allineandosi alle politiche ambientali dell’UE .
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