Ubuntu 26.04 arriverà senza la storica applicazione “Software e Aggiornamenti”, nota in passato anche come “Programmi e aggiornamenti”. La decisione nasce dalla volontà di Canonical di ridurre i rischi legati a un uso improprio dello strumento, che permetteva di modificare con estrema facilità i repository ufficiali del sistema.

Un utente inesperto poteva rimuovere fonti essenziali e compromettere la gestione del software, motivo per cui l’azienda ha scelto di eliminare l’app dalle nuove installazioni. Le funzioni principali non spariscono, ma vengono distribuite in altre parti del sistema. La sezione dedicata a Ubuntu Pro, ad esempio, verrà integrata nel nuovo Security Center, che diventerà il punto di riferimento per le impostazioni legate alla sicurezza e ai servizi aggiuntivi.
Gli strumenti da riga di comando restano disponibili
La rimozione dell’applicazione non comporta la perdita delle funzionalità di base. Il pacchetto software-properties-common rimane parte integrante del sistema e consente di continuare a utilizzare add-apt-repository per aggiungere o rimuovere repository di terze parti. Molti software distribuiti in formato DEB, come Google Chrome, aggiungono automaticamente i propri repository durante la prima installazione, riducendo ulteriormente la necessità di interventi manuali. Chi preferisce mantenere l’interfaccia grafica tradizionale potrà comunque installare manualmente il pacchetto software-properties-gtk, che ripristina l’applicazione rimossa. Questa possibilità garantisce continuità agli utenti che si affidano da anni allo strumento grafico per la gestione delle sorgenti software.
Impatto sulle nuove installazioni e gestione dei driver
Il cambiamento riguarda esclusivamente le nuove installazioni di Ubuntu 26.04. Chi aggiornerà da una versione precedente manterrà l’applicazione già presente nel sistema, senza alcuna rimozione automatica. Una delle funzioni più utilizzate dell’app era la gestione dei driver proprietari, soprattutto per schede grafiche e componenti che richiedono firmware specifici. Canonical sta lavorando affinché il sistema operativo rilevi automaticamente le configurazioni hardware che necessitano di driver particolari, ma la modalità esatta non è ancora stata definita. Nel frattempo è possibile utilizzare ubuntu-drivers per individuare e installare i driver disponibili, oppure ricorrere nuovamente al pacchetto software-properties-gtk per ripristinare l’interfaccia grafica tradizionale.
Un passaggio verso un sistema più controllato
La scelta di rimuovere “Software e Aggiornamenti” rappresenta un passo verso un modello più centralizzato e sicuro nella gestione delle impostazioni critiche. Canonical punta a ridurre gli errori accidentali e a distribuire le funzioni in applicazioni più specializzate, mantenendo comunque la flessibilità per gli utenti avanzati che preferiscono strumenti CLI o l’installazione manuale dei pacchetti necessari.
Fonte: OmgUbuntu