Nel 2005 un utente KDE aprì un bug report chiedendo una funzione che oggi sembra quasi ovvia: la possibilità di mostrare desktop virtuali diversi su monitor differenti. All’epoca, con KDE 3.3.2 su Debian Stable, l’idea era semplice ma tecnicamente impossibile da realizzare.

Il motivo era X11: lo standard EWMH non prevedeva la possibilità di avere più desktop attivi contemporaneamente, e implementare la funzione avrebbe significato violare la specifica.
Negli anni, oltre 15 segnalazioni duplicate si sono accumulate sullo stesso ticket, segno che la richiesta era tutt’altro che marginale. Con la diffusione dei setup multi‑monitor, la limitazione è diventata sempre più evidente. Nel 2013, il maintainer di KWin Martin Flöser confermò che la funzione non sarebbe mai arrivata su KDE 4.x, né su X11 in generale. L’unica strada possibile era Wayland, ma serviva qualcuno disposto a prendersi carico del lavoro.
Quel qualcuno è arrivato nel 2026. Il risultato è ora nel ramo master di KWin e farà parte di Plasma 6.7.
La merge request porta la firma di Hynek Schlindenbuch, uno sviluppatore PHP senza precedenti contributi a KDE. La sua motivazione era personale: voleva passare a Wayland per sfruttare lo scaling frazionale, ma l’assenza di desktop indipendenti per monitor gli impediva il salto. Così ha deciso di implementare la funzione da solo, imparando C++, Qt e CMake lungo il percorso.
Come funziona la nuova gestione dei desktop e cosa cambia per gli utenti
La novità introduce un comportamento completamente nuovo: ogni monitor tiene traccia del proprio desktop virtuale in modo indipendente. Qualsiasi desktop può essere mostrato su qualsiasi schermo, e lo stesso desktop può apparire su più monitor contemporaneamente. Le finestre appartengono a uno schermo specifico, anche quando visivamente lo attraversano, e possono essere assegnate a uno o più desktop.
Una finestra rimane visibile finché il monitor mostra uno dei desktop a cui appartiene. Le scorciatoie da tastiera cambiano solo il desktop dello schermo attivo, non di tutti i monitor insieme. È un approccio diverso da quello di altri compositor come Hyprland, dove il cambio di desktop sposta anche il focus sul monitor corrispondente. Hynek ha scelto deliberatamente di non replicare quel comportamento.
Il nuovo VirtualDesktopManager gestisce lo stato per ogni output, mantenendo come impostazione predefinita il comportamento tradizionale: tutti i monitor cambiano desktop insieme. La modalità per‑monitor è un’opzione attivabile nelle impostazioni, così da non stravolgere l’esperienza degli utenti abituati al comportamento classico.
La funzione è esclusiva di Wayland. X11 è stato escluso per motivi tecnici e, con il suo abbandono previsto in Plasma 6.8, la scelta è perfettamente coerente con la direzione del progetto.
La storia di Hynek è un esempio di come un singolo sviluppatore open‑source possa risolvere un problema che nessuno aveva affrontato per oltre vent’anni. Un contributo che non solo sblocca una funzione molto richiesta, ma dimostra ancora una volta la forza della comunità KDE.