Chrome 147 Stable nuove restrizioni LNA e debutto della Web Printing API

Google ha rilasciato Chrome 147 Stable per Windows, macOS e Linux, una versione che punta soprattutto a rafforzare la sicurezza della rete locale e a introdurre nuove capacità per sviluppatori e applicazioni web avanzate.

Il cambiamento più rilevante riguarda le nuove restrizioni Local Network Access (LNA), pensate per limitare tecniche di fingerprinting e ridurre la superficie d’attacco.

Le connessioni WebSocket verso indirizzi locali ora richiedono un permesso esplicito, poiché questo tipo di traffico può essere sfruttato per identificare dispositivi o servizi interni alla rete dell’utente. Lo stesso vale per WebTransport, che viene sottoposto a controlli aggiuntivi quando tenta di comunicare con host locali.

Anche i Service Worker vengono coinvolti: le chiamate tramite WindowClient.navigate() verso indirizzi locali sono ora soggette alle nuove regole, ampliando le protezioni già introdotte nelle versioni precedenti.

Accanto alle restrizioni, Chrome 147 introduce la Web Printing API, pensata per migliorare l’integrazione tra applicazioni web isolate e funzionalità di stampa. Questa API permette una gestione più diretta delle stampanti, utile per applicazioni aziendali o strumenti web che richiedono un controllo più preciso del flusso di stampa.

Aggiornamenti per CSS, WebXR, WebNN e lazy-loading multimediale

Chrome 147 porta anche una serie di novità dedicate agli sviluppatori. Sul fronte CSS arrivano border-shape, contrast-color() e altri miglioramenti che rendono più semplice creare interfacce accessibili e flessibili. Per il mondo immersivo, la release include WebXR Layers e WebXR Plane Detection, due funzionalità che migliorano la gestione dei contenuti tridimensionali e il rilevamento delle superfici.

Una novità interessante è il supporto sperimentale al lazy-loading per elementi audio e video. Questi contenuti vengono ora caricati solo quando si avvicinano alla viewport, seguendo la stessa logica già applicata a immagini e iframe. Il risultato è un caricamento delle pagine più rapido e un minor consumo di risorse.

Chrome 147 promuove inoltre WebNN da developer trial a origin trial. WebNN permette alle applicazioni web di sfruttare i servizi nativi del sistema operativo e l’accelerazione hardware per compiti di machine learning, aprendo la strada a esperienze più fluide e performanti direttamente nel browser.

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