GNOME 50.1 porta zoom nel captive portal e miglioramenti a Shell

GNOME 50.1 è il primo aggiornamento di manutenzione della serie GNOME 50 e introduce una serie di correzioni e piccole funzionalità che migliorano l’esperienza quotidiana.

Una delle novità più visibili è il supporto allo zoom nel captive portal integrato in GNOME Shell, utile quando si interagisce con pagine di autenticazione poco leggibili o non ottimizzate per schermi ad alta densità.

GNOME Shell abilita inoltre l’agente di rete nella schermata di blocco, permettendo di gestire connessioni senza dover accedere completamente al sistema. La tastiera a schermo è stata aggiornata per adattarsi meglio ai display molto piccoli, migliorando l’usabilità su dispositivi compatti o convertibili. Arriva anche il supporto a una nuova forma di rumore triangolare per il dithering della vignettatura del lightbox, un dettaglio grafico che contribuisce a un aspetto più raffinato.

L’aggiornamento corregge anche un problema nei Quick Settings, dove il testo andava a capo in modo errato causando un effetto visivo poco coerente. Mutter, il window e composite manager di GNOME, riduce il numero di buffer utilizzati per gli screencast, migliorando l’efficienza e riducendo il carico su sistemi meno potenti. È stato aggiunto anche il supporto alla configurazione della GPU primaria in modalità headless quando non è disponibile KMS, ampliando la compatibilità con scenari avanzati.

GNOME 50.1: Aggiornamenti per Nautilus e GNOME Online Accounts

Nautilus riceve una serie di correzioni che migliorano la stabilità e ripristinano comportamenti attesi dagli utenti. Il dialogo di eliminazione permanente torna ad avere il focus predefinito corretto, mentre l’autocompletamento delle cartelle con slash finale è stato ripristinato.

Sono stati risolti crash legati a MIME type vuoti, problemi nell’apertura di directory con molte icone personalizzate e difetti nel rendering delle immagini arrotondate. È stata corretta anche la visualizzazione delle proprietà delle partizioni cifrate. Inoltre, non è più possibile modificare le icone personalizzate del cestino o dei file presenti al suo interno.

GNOME Online Accounts corregge un problema di autenticazione con gli account Google, mentre GNOME Control Center risolve alcune perdite di memoria nella sezione Privacy, in particolare per fotocamera e posizione. Epiphany, il browser ufficiale del progetto, corregge una regressione che comprometteva la compatibilità di alcuni siti a causa del sistema di blocco pubblicità.

Il lettore musicale Decibels aggiorna il Volume Meter, che ora mostra correttamente il valore predefinito del 50% all’avvio. Orca, il lettore di schermo, rimuove il supporto agli orca‑scripts, semplificando la manutenzione del progetto.

In parallelo, è stato rilasciato anche GNOME 49.6, aggiornamento di manutenzione della serie precedente che integra molte delle stesse correzioni presenti in GNOME 50.1, garantendo continuità agli utenti che non sono ancora passati alla nuova versione.

GNOME 50.1 sarà presto disponibile per Arch Linux e altre distribuzioni Rolling Release, molto probabilmente lo troveremo di default in Fedora 44.

Lascia un commento