
FuCad è un nuovo fork open source di FreeCAD dedicato soprattutto a un aspetto che da tempo rappresenta uno degli elementi più caratteristici del celebre modellatore parametrico: l’interfaccia. Il progetto mantiene infatti gran parte delle fondamenta tecniche di FreeCAD, concentrandosi invece sulla riorganizzazione dell’esperienza utente.
L’obiettivo è proporre un’interfaccia più unificata e orientata alle attività, prendendo come riferimento il modello di utilizzo reso popolare da Fusion 360. Al posto della tradizionale organizzazione basata sui diversi workbench, FuCad punta quindi a rendere più immediato il passaggio tra le varie operazioni necessarie durante la progettazione.
FuCad mantiene il cuore tecnico di FreeCAD
Uno degli aspetti più interessanti del progetto riguarda la scelta di non riscrivere le fondamenta di FreeCAD. FuCad conserva il kernel geometrico, il modello dei documenti, l’API Python e il formato .FCStd, elementi che permettono al fork di rimanere strettamente legato al lavoro svolto dal progetto originale.
Questo significa che l’obiettivo non è creare un CAD completamente indipendente, ma intervenire soprattutto sul modo in cui le funzionalità vengono presentate all’utente. I documenti FreeCAD esistenti possono essere aperti e il progetto punta a mantenere compatibilità anche con le macro e gli addon già disponibili per FreeCAD.
Dal punto di vista tecnologico, FuCad continua a utilizzare gli stessi componenti fondamentali:
- OpenCASCADE per il kernel geometrico;
- Coin3D per la rappresentazione della scena 3D;
- Python per l’ampia API di scripting;
- Qt per l’interfaccia grafica.
Questa impostazione può risultare particolarmente interessante per gli utenti Linux che hanno già investito tempo nella configurazione di FreeCAD e nella creazione di macro o procedure automatizzate. Un’interfaccia differente non richiede necessariamente di abbandonare gli strumenti e i documenti già utilizzati.
FuCad è comunque ancora nelle prime fasi di sviluppo.
Un FreeCAD più vicino alla filosofia di Fusion 360
La differenza principale rispetto a FreeCAD riguarda quindi l’esperienza d’uso. L’organizzazione tradizionale di FreeCAD suddivide numerose funzioni in workbench specifici, una soluzione potente e molto flessibile che può però richiedere un certo periodo di apprendimento, soprattutto per chi arriva da altri software CAD.
FuCad cerca di affrontare proprio questo aspetto attraverso una struttura più unificata e task-driven. L’idea è mettere maggiormente al centro l’operazione che l’utente vuole effettuare, riducendo la necessità di comprendere fin dall’inizio la suddivisione interna delle funzionalità.
Il progetto può quindi diventare interessante sia per chi utilizza già FreeCAD sia per chi vorrebbe avvicinarsi al CAD parametrico open source senza trovarsi immediatamente davanti a un’interfaccia particolarmente complessa. La compatibilità con il formato .FCStd e con le API di FreeCAD rappresenta inoltre un elemento importante per chi possiede già una libreria di progetti.
Installare FuCad
FuCad come indicato in precedenza è ancora in fase di sviluppo possiamo comunque già testarlo su Linux grazie alla versione AppImage che ci consente di poterlo utilizzare senza doverlo installare. Abbiamo testato FuCad su Ubuntu 26.04 LTS.
Per documentazione, scripting e concetti fondamentali, gli sviluppatori indicano comunque la documentazione di FreeCAD come riferimento, mentre eventuali problemi specifici di FuCad devono essere segnalati attraverso il tracker dedicato al progetto. Anche gli eventuali problemi che interessano contemporaneamente FreeCAD dovrebbero essere comunicati al progetto originale, così da permettere alla correzione di arrivare a entrambi i progetti.