L’Olanda prepara un’alternativa a Windows e Office basata su Linux

  • Categoria dell'articolo:Linux / Microsoft
  • Articolo pubblicato:25 Settembre 2026
DAWO Linux

Il governo olandese sta lavorando a una nuova piattaforma digitale pensata per ridurre la dipendenza da Windows, Microsoft 365 e dai servizi tecnologici controllati da aziende straniere. Il progetto si chiama DAWO, Digitaal Autonome Werkomgeving Overheid, ovvero un ambiente di lavoro digitale autonomo destinato alla pubblica amministrazione.

L’iniziativa non consiste semplicemente nella sostituzione di Windows con una distribuzione Linux. L’obiettivo è costruire una piattaforma completa che comprenda sistema operativo, applicazioni per il lavoro d’ufficio, strumenti di collaborazione, servizi cloud e componenti per la gestione centralizzata delle postazioni.

Il progetto è già entrato nella fase delle sperimentazioni. Secondo quanto riportato da Tweakers, otto comuni partecipano a una verifica pratica attraverso la Vereniging van Nederlandse Gemeenten, mentre altre amministrazioni stanno osservando con interesse il progetto. Tra i comuni coinvolti nelle prime attività figurano Amsterdam, Ede, Zaanstad e ‘s-Hertogenbosch.

Il cuore tecnologico scelto per DAWO è NixOS, distribuzione Linux sviluppata nei Paesi Bassi e basata sul gestore di pacchetti Nix. La scelta è legata anche alle caratteristiche del sistema di gestione delle configurazioni, che permette di descrivere in modo riproducibile l’ambiente software e di distribuire configurazioni coerenti su numerose macchine.

Prima di arrivare a NixOS, il progetto aveva preso in considerazione anche altre distribuzioni, tra cui openSUSE e Fedora. La scelta finale ha privilegiato una piattaforma non legata direttamente a un grande fornitore commerciale.

La questione della sovranità digitale è diventata particolarmente importante per le amministrazioni europee. L’obiettivo non riguarda soltanto il costo delle licenze, ma anche la possibilità di mantenere il controllo sui dati, sulle infrastrutture e sulla continuità dei servizi utilizzati quotidianamente dagli enti pubblici.

Un desktop Linux completo per sostituire Windows e Microsoft 365

Uno degli aspetti più interessanti di DAWO è proprio la volontà di andare oltre il semplice sistema operativo. Una migrazione della pubblica amministrazione da Windows richiede infatti un’alternativa anche per gli strumenti utilizzati quotidianamente da dipendenti e funzionari.

Per questo motivo il progetto considera l’intera postazione di lavoro digitale, compresi collaborazione, archiviazione, gestione dei sistemi e applicazioni da ufficio. In parallelo, altri progetti olandesi stanno sviluppando strumenti open source destinati alla collaborazione e alla gestione dei dati. L’iniziativa governativa Mijn Bureau, per esempio, punta a offrire un’alternativa open source a strumenti come Microsoft Teams, con documenti condivisi, modifica dei file e videoconferenze gestiti su infrastrutture controllate dall’organizzazione.

La scelta dell’open source, tuttavia, non viene considerata sinonimo di software gratuito. I responsabili di DAWO sottolineano che i costi possono semplicemente spostarsi: meno spese per determinate licenze commerciali possono significare maggiori investimenti in amministrazione dei sistemi, sviluppo, infrastruttura, assistenza e contributi ai progetti open source.

NixOS offre inoltre caratteristiche interessanti per un’infrastruttura gestita centralmente. I pacchetti vengono mantenuti in percorsi separati e le configurazioni possono essere riprodotte su più computer. Il modello facilita anche l’identificazione delle versioni software installate e l’applicazione coordinata degli aggiornamenti di sicurezza.

Un altro elemento particolarmente significativo riguarda l’hardware. Durante le sperimentazioni DAWO è stato utilizzato anche su notebook relativamente datati che non sarebbero necessariamente adatti ai requisiti delle versioni più recenti di Windows. Questo potrebbe permettere alle amministrazioni di prolungare la vita utile dei computer già disponibili, riducendo la necessità di sostituire immediatamente le macchine.

Il progetto non dispone ancora di una data definitiva per l’adozione generale. Gli sviluppatori lavorano attraverso una serie di traguardi tecnici e puntano alla versione 1.0, mentre le decisioni sulla maturità della piattaforma vengono prese all’interno della comunità di sviluppo. Parallelamente, nei Paesi Bassi stanno aumentando le iniziative dedicate a piattaforme open source, cloud europeo e controllo diretto delle infrastrutture digitali. ([Tweakers][1])

La direzione intrapresa dall’Olanda rappresenta quindi un caso particolarmente interessante per il mondo Linux desktop: non un semplice progetto sperimentale per appassionati, ma il tentativo di costruire una postazione di lavoro completa destinata a un settore nel quale affidabilità, gestione centralizzata, sicurezza e autonomia digitale hanno un peso determinante.

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