
Gestire file e cartelle può diventare rapidamente complicato quando si lavora contemporaneamente su più progetti. Aprire diverse finestre, mantenere le directory utilizzate più frequentemente e ritrovare ogni volta la stessa organizzazione richiede spesso una serie di operazioni ripetitive. Favnyr nasce proprio dall’esigenza di rendere questo flusso di lavoro più semplice, offrendo un file manager portatile pensato per Linux e Windows.
Il progetto è sviluppato in Rust utilizzando Slint per l’interfaccia grafica. Il risultato è un’applicazione distribuita come singolo eseguibile, senza installer e senza la necessità di utilizzare privilegi amministrativi. È sufficiente copiare il programma nella posizione desiderata e avviarlo.
Uno degli aspetti più interessanti riguarda la privacy. Favnyr non effettua richieste di rete, non utilizza account, non include telemetria e non esegue controlli automatici degli aggiornamenti. Non sono presenti nemmeno servizi o processi in background.
Le impostazioni, i preferiti e i workspace vengono conservati in normali file TOML all’interno delle directory utente. Il programma permette inoltre di visualizzare direttamente i percorsi utilizzati attraverso la sezione dedicata alle posizioni di archiviazione.
Pannelli, workspace e strumenti per lavorare con i file
Il cuore di Favnyr è rappresentato dalla gestione dei pannelli. La finestra può essere suddivisa orizzontalmente o verticalmente arrivando fino a 16 pannelli contemporaneamente. Ogni pannello mantiene le proprie schede, la cronologia, l’ordinamento e la configurazione delle colonne.
Questa organizzazione può essere salvata attraverso i workspace. Un workspace memorizza l’insieme di pannelli e schede aperti, permettendo di recuperare con un solo clic la configurazione utilizzata per uno specifico progetto. I preferiti, invece, sono condivisi tra tutti i workspace e consentono di mantenere rapidamente accessibili le directory utilizzate più spesso.
Favnyr mette a disposizione anche un sistema di comandi personalizzati. L’utente può associare programmi esterni ai file selezionati e utilizzare diversi segnaposto per costruire automaticamente i parametri da passare al comando. È possibile lavorare sul singolo file, sull’intera selezione, sulla directory, sul nome, sull’estensione o sull’URI.
I comandi possono essere aggiunti al menu contestuale e limitati a determinate estensioni. Sono disponibili anche alcune configurazioni predefinite, come quelle dedicate alla compressione e all’estrazione di archivi, con informazioni sul comando effettivamente eseguito.
Tra le altre funzioni troviamo:
- ricerca e filtraggio dei contenuti delle cartelle, gestione delle schede, cronologia, copia, spostamento, collegamenti, rinomina, eliminazione e cestino;
- drag and drop tra pannelli e applicazioni esterne;
- selezione multipla e possibilità di riaprire le schede chiuse;
- 39 azioni da tastiera personalizzabili;
- colonne configurabili singolarmente per ciascun pannello;
- calcolo opzionale delle dimensioni ricorsive e della data di modifica delle directory;
- interfaccia disponibile anche in italiano, oltre a inglese, francese, spagnolo e tedesco.
Il calcolo delle dimensioni e delle date delle directory può essere limitato a una profondità compresa tra uno e otto livelli. Le due operazioni possono condividere la stessa scansione delle directory, evitando di effettuare due passaggi separati.
Anteprime multimediali e approccio alla privacy
Un’altra caratteristica interessante di Favnyr è il sistema di anteprima dei file. Le immagini vengono elaborate direttamente in Rust senza dipendere da librerie C o da connessioni di rete. Sono supportati numerosi formati, tra cui JPEG, PNG, GIF, WebP, BMP, TIFF, TGA, HDR e ICO.

Anche i file SVG possono essere visualizzati grazie al motore vettoriale integrato in Slint. Per i documenti PSD, Favnyr può utilizzare la miniatura JPEG incorporata nel file quando disponibile, offrendo una soluzione leggera per visualizzare rapidamente i progetti grafici.
Un approccio simile viene utilizzato per i file creati con Affinity Photo, Affinity Designer e Affinity Publisher. I file audio MP3 e FLAC possono invece mostrare la copertina incorporata nei metadati, mentre i video e i PDF dispongono di un sistema di anteprima specifico per il sistema operativo.
Su Windows Favnyr sfrutta i provider di miniature del sistema, evitando di richiedere componenti aggiuntivi. Su Linux è possibile utilizzare FFmpeg per i video e Poppler, tramite pdftoppm o pdftocairo, per i PDF. Entrambe le dipendenze sono opzionali: in loro assenza il file manager continua a funzionare mostrando semplicemente l’icona associata al tipo di file.
Anche la gestione delle miniature segue una logica orientata alla riduzione dei dati persistenti. Le anteprime delle immagini vengono conservate in una cache limitata in memoria durante la sessione e non viene creato un database permanente delle miniature sul disco.
L’assenza di servizi in background, controlli degli aggiornamenti, telemetria e richieste di rete rende Favnyr particolarmente interessante per chi cerca un file manager Windows e Linux che possa essere utilizzato senza una configurazione complessa e senza installazioni tradizionali. La natura portatile permette inoltre di mantenere l’applicazione separata dal sistema, mentre la gestione tramite normali file TOML rende più facilmente individuabili le impostazioni e i workspace.
Favnyr viene rilasciato, oltre al codice sorgente, con file binari precompilati soluzione che ci consente di poter utilizzare il file manager senza doverlo installare. Abbiamo testato Favnyr su Ubuntu 26.04 LTS.