
Per chi ha utilizzato Linux nei primi anni Duemila, KDE 3 rappresenta una delle esperienze desktop più riconoscibili dell’epoca. La serie KDE 3 debuttò con KDE 3.0 il 3 aprile 2002 e rimase attiva per oltre sei anni, fino all’ultima versione di manutenzione ufficiale, KDE 3.5.10, pubblicata il 26 agosto 2008.
Oggi Klassik prova a riportare quella particolare esperienza sui computer moderni, ma senza limitarsi a realizzare un semplice tema grafico per KDE Plasma 6. Il progetto open source ricrea infatti diversi componenti storici del desktop KDE 3 utilizzando tecnologie attuali basate su Qt 6 e Qt Quick.
Il risultato permette di utilizzare un ambiente Plasma moderno mantenendo un’interfaccia ispirata in modo molto più fedele al vecchio KDE. Klassik include diversi elementi che gli utenti dell’epoca riconosceranno immediatamente, tra cui il tradizionale K Menu, il Quicklaunch, il gestore delle attività, i pulsanti per bloccare la sessione e uscire dal desktop e gli orologi digitale e analogico.
Gli applet sono sviluppati in C++ e QML e utilizzano QStyle e QPainter per cercare di riprodurre il più fedelmente possibile l’aspetto grafico originale. Il progetto dispone inoltre di una propria gestione del pannello in stile KDE 3, con la possibilità di utilizzare anche immagini personalizzate come sfondo.
Questa scelta distingue Klassik dai normali Global Theme disponibili per Plasma. Non si tratta semplicemente di cambiare icone, colori e sfondi, ma di ricostruire parti dell’interfaccia affinché il comportamento e la struttura ricordino maggiormente il desktop originale.
Plasma 6 con l’aspetto della vecchia generazione KDE
Sotto la superficie, Klassik continua a essere basato sulle tecnologie moderne di KDE Plasma 6. Il progetto utilizza Qt 6, KDE Frameworks 6 e le librerie di Plasma 6, includendo componenti come PlasmaQuick, KSysGuard e KDecoration3. Sono inoltre supportate tecnologie contemporanee come Wayland e il ridimensionamento frazionario.
Anche il tema delle applicazioni è stato affrontato direttamente. Il vecchio QStyle predefinito di KDE 2 e KDE 3 è stato riscritto per Qt 6, mentre le decorazioni delle finestre utilizzate dalle vecchie versioni di KWin sono in fase di porting verso le moderne API KDecoration3. Al momento è disponibile la decorazione KDE 2.
Klassik comprende inoltre diversi schemi di colori provenienti dalle versioni storiche di KDE e una raccolta di sfondi dell’epoca. L’insieme di questi elementi permette di ottenere un risultato decisamente più completo rispetto alla semplice applicazione di un tema grafico.
L’installazione richiede la compilazione del progetto. Il procedimento prevede il clone del repository, la selezione dell’ultima versione contrassegnata da un tag, la compilazione attraverso CMake e l’installazione nel sistema. Una volta completata l’installazione, Klassik può essere selezionato dalle impostazioni di Plasma nella sezione dedicata a Colori e temi > Tema globale.
Il progetto è ancora in sviluppo e gli stessi sviluppatori consigliano di utilizzare l’ultima release contrassegnata da un tag invece del ramo master. Quest’ultimo può infatti contenere funzionalità non ancora completate e potenzialmente problematiche.
Klassik rappresenta quindi un’interessante combinazione tra nostalgia e tecnologia moderna: l’interfaccia richiama KDE 3, mentre sotto il cofano continua a funzionare un ambiente basato su Plasma 6, Qt 6 e sulle moderne infrastrutture KDE.