
OpenMandriva ha pubblicato le nuove immagini di installazione di ROME 26.09, la propria edizione rolling release. Il nuovo snapshot raccoglie un numero molto elevato di aggiornamenti e porta la distribuzione verso una base software particolarmente recente, con importanti novità per desktop, compilatori, grafica, gaming e applicazioni per l’intelligenza artificiale locale.
Il componente centrale della nuova versione è Linux 7.2, utilizzato come kernel predefinito. Per chi desidera sperimentare le funzionalità in sviluppo, nei repository è disponibile anche Linux 7.3-rc4. OpenMandriva continua inoltre a offrire varianti del kernel compilate utilizzando sia GCC sia Clang.
Sul fronte dei desktop, l’edizione KDE utilizza Plasma 6.7.5, affiancato da KDE Gear 26.08.1 e KDE Frameworks 6.29. Gli utenti GNOME trovano invece GNOME 50.3, mentre LXQt raggiunge la versione 2.4. Xfce rimane sulla serie 4.20 e MATE 1.28 include una sessione Wayland ancora indicata come sperimentale.
I repository mettono inoltre a disposizione versioni aggiornate di numerosi window manager e ambienti grafici, tra cui Hyprland, COSMIC Desktop, Niri, Sway, i3, IceWM e Qtile.
OpenMandriva ROME 26.09 aggiorna toolchain, grafica e pacchetti
Una delle modifiche più interessanti riguarda RPM 6.1, integrato nella nuova base della distribuzione. OpenMandriva ha inoltre aggiunto un’estensione opzionale %pgo per i file spec, pensata per semplificare l’utilizzo del Profile-Guided Optimization durante la compilazione dei pacchetti. Alcuni componenti utilizzano già questa possibilità insieme a tecniche di Link-Time Optimization.
Anche la toolchain riceve aggiornamenti importanti. Il compilatore predefinito è LLVM/Clang 23.1.2, mentre GCC passa alla versione 16.2. La libreria GNU C raggiunge glibc 2.44.
Per la grafica troviamo Mesa 26.2.3 e ROCm 10.0, con interventi destinati anche a migliorare il supporto ROCm su alcune GPU Radeon meno recenti. Per le schede NVIDIA, il modulo open NVIDIA per il kernel è stato integrato direttamente nel kernel, con l’obiettivo di evitare problemi di sincronizzazione dopo gli aggiornamenti. Il driver proprietario raggiunge invece la versione 610.57.
ROME 26.09 amplia anche le possibilità per la gestione delle applicazioni. Oltre ai tradizionali pacchetti RPM, Flatpak con Flathub e AppImage, è ora possibile installare snapd dai repository. OpenMandriva continua comunque a considerare i pacchetti RPM il formato principale, grazie alla loro maggiore integrazione con il sistema.
Le edizioni Plasma e LXQt adottano inoltre Helium 0.17.2 come browser predefinito al posto di ungoogled-chromium. Il progetto deriva da Chromium e recupera alcune funzionalità mantenendo l’assenza dei servizi Google. OpenMandriva ha anche adattato Chromium Embedded Framework per utilizzare Helium, permettendo a OBS Studio di sfruttare un plugin CEF basato sul nuovo browser.
Per il gaming, la dotazione comprende Wine 11.18 con supporto WoW64, Proton 11, DXVK 3.0.2, vkd3d 2.0 e vkd3d-proton. Lo Steam installer disponibile dal repository non-free è stato aggiornato alla versione 1.0.0.86.
Tra gli altri componenti troviamo Qt 6.11.2, GTK 4.22.5, PipeWire 1.6.9, FFmpeg 9.0, GStreamer 1.28.6, Firefox 156, Thunderbird 155, LibreOffice 26.8, GIMP 3.2.4, Blender 5.2.2 e Krita 6.0.4, con quest’ultima versione basata su Qt 6.
Un’altra area particolarmente interessante è quella dell’intelligenza artificiale locale. I repository di OpenMandriva includono ora strumenti come Ollama, llama.cpp, Whisper.cpp, Stable Diffusion.cpp, ComfyUI, KoboldCpp e Aider. Diverse applicazioni possono sfruttare la libreria GGML condivisa dal sistema e l’accelerazione hardware tramite ROCm, Vulkan oppure OpenCL.
Le immagini ROME 26.09 sono disponibili per Plasma X11, Plasma Wayland e GNOME Wayland, mentre le varianti LXQt, MATE e Xfce sono mantenute dalla comunità. Plasma e LXQt sono disponibili sia per sistemi x86_64 standard sia in build ottimizzate znver per processori AMD Ryzen. È inoltre disponibile un’immagine server AArch64.
L’immagine di installazione dedicata a COSMIC Desktop rappresenta invece un’eccezione: OpenMandriva ha deciso di posticiparla a causa di un problema relativo al login manager. Gli utenti che hanno già installato COSMIC possono continuare ad aggiornare normalmente il sistema, mentre chi vuole provarlo può installarlo direttamente dai repository.