
CalibRaw è un editor fotografico RAW non distruttivo progettato per offrire un flusso di lavoro moderno e veloce per la gestione e lo sviluppo delle immagini. Il progetto è realizzato interamente in Rust e sfrutta wgpu insieme a shader di calcolo personalizzati scritti in WGSL per delegare alla GPU una parte significativa delle operazioni di elaborazione.
L’applicazione punta a un’esperienza simile a quella dei più conosciuti software professionali per la fotografia, mantenendo però un’architettura nativa e leggera. CalibRaw non utilizza Electron né un runtime basato sul browser e può essere utilizzato su Linux, Android, Windows e macOS.
L’interfaccia è costruita con egui, mentre l’elaborazione GPU permette di intervenire rapidamente su immagini RAW anche attraverso operazioni complesse. Un elemento particolarmente interessante riguarda la gestione non distruttiva: regolazioni, curve, slider e maschere vengono conservati all’interno di file sidecar .calibraw in formato JSON, lasciando intatto il file fotografico originale.
CalibRaw punta su colore, demosaicizzazione e strumenti AI
Uno degli aspetti centrali di CalibRaw è il controllo del colore. Il Point Color consente di campionare direttamente un colore attraverso un contagocce e intervenire successivamente sui relativi valori di tonalità, saturazione e luminanza. La selezione può essere visualizzata in tempo reale tramite una maschera, rendendo più semplice capire quali aree dell’immagine saranno interessate dalla regolazione.
È inoltre disponibile un mixer a otto bande cromatiche, con controlli indipendenti per Hue, Saturation e Luminance. A questo si aggiungono strumenti di color grading a tre vie con ruote dedicate a ombre, mezzitoni, alte luci e regolazione globale, utilizzando lo spazio colore Oklab.
Le curve permettono di lavorare sulla luminanza e separatamente sui canali RGB, mentre il sistema Sigmoid Tone Mapping è pensato per ottenere una gestione più morbida delle alte luci e una resa più simile ai moderni flussi di lavoro scene-referred.
Anche la fase di demosaicizzazione riceve particolare attenzione. CalibRaw include algoritmi Bayer RCD, un processo specifico per i sensori Fujifilm X-Trans e una modalità Dual Demosaicing che combina differenti elaborazioni per contenere rumore cromatico e artefatti soprattutto nelle fotografie realizzate ad alti ISO.
Sul fronte delle correzioni sono disponibili gli strumenti basati sul database Lensfun per intervenire automaticamente su distorsione, aberrazione cromatica e vignettatura. È presente anche una funzione HDR Merge per combinare diverse esposizioni RAW ottenute tramite bracketing.
Maschere offline, effetti GPU e supporto RAW esteso
CalibRaw integra diversi strumenti per effettuare modifiche locali. Le maschere possono essere create utilizzando pennelli, gradienti lineari, gradienti radiali e forme, con regolazioni indipendenti rispetto all’immagine principale.
Particolarmente interessante è la componente AI, progettata per funzionare localmente. Il software include strumenti per generare maschere dedicate a soggetti, cielo e oggetti, oltre a funzioni AI per la riduzione del rumore e la rimozione di elementi indesiderati. L’elaborazione locale permette di mantenere queste operazioni sul dispositivo senza dipendere necessariamente da servizi online.
Il motore GPU può inoltre gestire effetti creativi applicabili all’intera fotografia oppure alle singole maschere. Tra le funzioni disponibili troviamo Light Rays, Lens Blur per simulare il bokeh, Motion Blur, Radial Blur, Fog, Smoke, Glow e Neon. Gli effetti possono essere organizzati attraverso schede sovrapponibili e combinati con le maschere.

CalibRaw dispone anche di un’applicazione Android nativa basata su ARM64 e supporta dispositivi con pagine di memoria da 16 KB. L’esportazione su Android utilizza MediaStore, mentre sulle altre piattaforme il progetto mantiene un approccio completamente nativo.
La compatibilità con i file fotografici è affidata principalmente a LibRaw 0.22.1, affiancato da Rawler 0.8.0 per DNG e flussi DNG basati su JPEG XL. Il supporto comprende numerosi formati RAW utilizzati da fotocamere di produttori differenti, tra cui ARW, CR2, CR3, DNG, NEF, ORF, RAF, RW2, SRW, X3F e molti altri.
Installare CalibRaw
CalibRaw viene rilasciato per Linux (oltre al codice sorgente) come AppImage, abbiamo testato il software su Arch Linux con ambiente desktop KDE Plasma 6.7.
Per i fotografi che lavorano con file particolarmente grandi è disponibile anche un sistema di esportazione a tile, pensato per evitare che i limiti della memoria GPU impediscano il rendering. Il progetto comprende inoltre uno strumento da riga di comando per l’elaborazione batch e supporta l’esportazione JPEG XL lossless a 8 o 16 bit, con possibilità di conservare i metadati EXIF.