Microsoft BASIC diventa open source: un ritorno alle origini dell’informatica

A quasi cinquant’anni dalla sua creazione, Microsoft ha compiuto un gesto sorprendente: ha rilasciato ufficialmente il codice sorgente del suo interprete 6502 BASIC, uno dei primi software mai distribuiti dalla compagnia. Il codice, scritto in assembly per il processore MOS Technology 6502, è stato pubblicato su GitHub sotto licenza MIT, rendendolo accessibile, modificabile e riutilizzabile da chiunque.

Il 6502 BASIC fu sviluppato tra il 1976 e il 1978 da Bill Gates e Ric Weiland, e rappresenta una pietra miliare nella storia dell’informatica personale. Con soli 6.955 linee di codice, l’interprete era abbastanza compatto da essere eseguito in appena 8 KB di memoria, una caratteristica fondamentale per i computer dell’epoca come Apple II, Commodore PET e Atari 2600.

Nel 1977, Commodore acquistò i diritti per includere il BASIC nei suoi sistemi, pagando 25.000 dollari a Microsoft. Questa mossa contribuì a rendere BASIC il linguaggio di riferimento per una generazione di programmatori, aprendo le porte alla diffusione dell’informatica domestica.

Il rilascio ufficiale del codice, sebbene non abbia un impatto diretto sullo sviluppo moderno, ha un valore culturale e tecnico enorme. Per anni, frammenti e copie non ufficiali del 6502 BASIC sono circolati online, ma ora gli appassionati di retrocomputing, gli sviluppatori di emulatori e i creatori di progetti FPGA possono finalmente accedere a una versione verificata e legalmente chiara.

Perché questo rilascio è importante per la community Linux

Anche se il 6502 BASIC non è direttamente legato al mondo Linux, il suo rilascio open source rappresenta un momento significativo per la filosofia del software libero. Microsoft, storicamente associata a modelli chiusi, ha scelto di condividere un pezzo fondamentale della sua storia sotto una licenza permissiva, dimostrando apertura verso la preservazione e la condivisione del sapere tecnico.

Per gli utenti Linux e gli sviluppatori open source, questo gesto ha diverse implicazioni:

  • Accesso a codice originale: Studiare il BASIC 6502 permette di comprendere le fondamenta dell’interprete, l’ottimizzazione in ambienti a risorse limitate e le tecniche di programmazione in assembly.
  • Supporto a emulatori e FPGA: Il codice può essere integrato in emulatori di sistemi vintage o in progetti FPGA che ricreano hardware storico, migliorando l’accuratezza e la fedeltà.
  • Educazione e formazione: È una risorsa preziosa per corsi di informatica storica, architettura dei computer e linguaggi di basso livello.
  • Preservazione digitale: Contribuisce alla conservazione del patrimonio informatico, rendendo disponibile un software che ha influenzato milioni di utenti.
  • Stimolo alla curiosità: Per i giovani sviluppatori, è un’occasione per esplorare come funzionava il software prima dell’era delle GUI e dei linguaggi ad alto livello.

Il rilascio sotto licenza MIT consente inoltre di riutilizzare il codice in progetti moderni, creare fork, adattamenti e persino porting su architetture diverse. È una libertà che si allinea perfettamente con i principi della community Linux e open source.

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